L’antica città di Alghero, col passare dei secoli, si è impreziosita di monumenti che sono testimonianza delle diverse correnti artistiche succedutesi in ambito europeo, lo stile gotico, rinascimentale, barocco e neoclassico.
Nella piazza civica (da cui si accede da piazza Duomo, da via Majorca, da via Carlo Alberto e dal Bastione della Maddalena), oltre ad alcuni palazzi che furono abitati dalle più importanti e facoltose famiglie del luogo, si trova il Palazzo de Ferrera, esempio di architettura catalano aragonese. Il Palazzo de Ferrara comunica direttamente con il porto, attraverso un breve arco, dovè c’è un’edicola dedicata alla Vergine protettrice della gente di mare.
Il livello d’altezza della piazza rispetto al mare è il più basso di tutta Alghero sicché, quando non era ancora stata costruita la seconda parte del molo, durante le mareggiate veniva invasa dall’acqua: alcuni studiosi sostengono addirittura che fosse un luogo di riparo per le barche.
Le splendide decorazioni del Palazzo Machin sorprendono invece per l’armonia creata fra i motivi gotico catalani e rinascimentali (gotiche le ricche decorazione delle finestre, l’una diversa dall’altra, di foggia rinascimentale invece il portale d’ingresso).
Istanze barocche e rococò, insieme a motivi neoclassici tipici dell’architettura sabauda del secolo scorso, convivono armonicamente nel Palazzo Serra.
Il Palazzo Lavagna ed il Palazzo Civico, il Teatro Civico nella omonima piazza, presentano forme più neoclassiche. Se si decide di uscire dalle antiche mura è possibile vedere alcuni esempi di tardo eclettismo quali il Mercato Civico e la Scuola Elementare del Sacro Cuore.
Almeno uno sguardo meritano infine le eleganti ville liberty che affacciano sul mare, fra le più particolari Villa Sella e la Villa del Conte di Sant’Elia in cui furono spesso ospitati i regnanti di Casa Savoia.