Immediatamente prospicente ad una seconda più piccola spiaggia chiamata La Pelosetta si trova l’isolotto raggiungibile a piedi della torre aragonese, costruita del 1578 e chiamata sempre Torre de La Pelosa. Di fronte al promontorio si trova l’isola dell’Asinara, ex colonia penale e oggi riserva naturale.
Stintino è stata fondata alla fine dell ’800 (1885) da agricoltori sardi e dai pescatori genovesi dell’Asinara che furono sfrattati dall’isola quando questa venne trasformata in colonia penale. L’economia ruota intorno ai due porticcioli e ovviamente al turismo.
In estate il paese si popola di turisti che possono trovare a Stintino i servizi necessari, ma anche una semplice passeggiata in un paese che ha saputo mantenere il fascino del vecchio borgo marinaro coniugandolo con le strutture essenziali necessarie all’alto flusso turistico. Oltre ai bei ristoranti, a Stintino c’è anche un villaggio turistico che offre ogni tipo di animazione diurna e serale: piscine, giochi per bambini, discoteche, ristoranti, supermercati, sale giochi etc.
Per incentivare le attività di pesca all’inizi del ’900 gli stintinesi, fondarono la "Società mutua cooperativa fra i pescatori di Stintino". Questa e altre vicende dell’industria locale sono esposte nel Museo della Tonnara, collocato sulla banchina del porto. Proprio la pesca è a fondamento della cucina locale, le cui principali specialità sono ricci ed altri frutti di mare, crostacei e la bottarga di tonno. Tra i piatti la Zuppa di patate e aragosta con pescato locale, il Polpo in agliata, il Polpo alla stintinese ovvero un’insalata di polpo con patate, aceto, prezzemolo e a volte cipolla, e fra i dolci la Tumbarella.
Stintino è una tappa obbligata!!