Appena si entra al Sa Mandra ci si rende conto di entrare in un "paesaggio" a sé: l’azienda ha infatti ricreato all’esterno una specie di "museo rurale" fatto di natura, attrezzi della vita dei campi, stanze tipiche, vini e fotografie. Un modo per condividere momenti che sono parte dell’attività di questo agriturismo e di una ricca e sana ristorazione.
Una volta terminata la passeggiata nel cortile-museo, davanti al forno a legna con i porcetti arrosto, verso le 20.00 viene organizzato dl Sa Mandra un aperitivo prepasto durante il quale viene offerto del prosecco, olive e un formaggio (di solito spalmabile) della casa. Dopodiche si prende posto al tavolo (dentro o fuori nel giardino nella stagione più mite) per gustare un menù che di fatto promuove punta alla valorizzazione delle tipiche e genuine produzioni agroalimentari, alla promozione delle tradizioni rurali e delle culture locali. All’agriturismo Sa Mandra viene mantenuto il rito della cottura della carne, lavoro svolto solo dagli uomini, che è perpetuato a regola d’arte nel grande camino all’aperto. Si parte quindi dagli antipasti (salsicce e formaggi, coppa e pancetta, coratella alla barbaricina, crema di formaggio al timo, sott’oli della casa) per poi passare ai primi (di solito ravioli alle sette erbe, maharrones de pungiu al sugo di vitello) e ai secondi piatti, con il brasato di agnellone e il porcetto allo spiedo. Vengono poi serviti una serie di dolci locali, la frutta e i digestivi.