A partire dagli dal 1820, divenendo il quartiere sempre più popolare tra gli emigranti ebrei provenienti dalla Spagna e dal Portogallo, l’artista si trovò a lavorare in un ambiente che era un crogiolo di genti, lingue e culture diverse. Rembrandt viveva al piano terra, e qui visse tempi difficili. Nel 1642 morì infatti la moglie Saskia e dei suoi quattro figli solo Titus rimase in vita, e fu forse il dolore a spingerlo a lavorare tantissimo realizzando in tempi brevissimi una vasta collezione di disegni e ben 250 acqueforti.
Non di rado nel museo Casa di Rembrandt si svolgono anche mostre temporanee di artisti che si ispirano a Rembrandt.
Lun-Sab: 10h00-17h00
Domenica: 13h00-17h00
Durante le festività nazionali: 13h00-17h00
Chiuso il 1 Gennaio.