Platia KotziaOltre il mercato di Atene, lungo via Athinas si incontra Platia Dimarcheo, ossia la Piazza del Municipio. La stessa piazza è anche nota come Platia Ethniki Andistassis (dedicata alla Resistenza) o, più popolarmente, come Platia Kotzia. Eppure fino a non molto tempo fa il luogo era ridotta a una specie di discarica a cielo aperto! Durante degli scavi per la realizzazione di un parcheggio furono rinvenuti numerosissimi reperti archeologici (accade quasi sempre ad Atene), ma dopo il recupero dei resti rimase un’enorme buca recintata in cui i turisti e gli ateniesi gettavano di tutto. Ora però la voragine è stata interrita e la piazza è una delle più belle di tutta la Grecia, circondata da meravigliosi palazzi neoclassici (tra cui il vecchio palazzo municipale). Prima che il fulcro turistico di Atene si spostasse a Monastiraki e a Plaka era questo il luogo a più alta concentrazione di negozi di souvenir. Nel 1859, a Platia Kotzia ci fu un primo revival di olimpiade, successivamente avviatosi con i primi Giochi Olimpici moderni del 1896, tenuti all’antico Stadio Panathinaiko.
Purtroppo negli anni ’90 l’area conobbe un periodo di degrado e divenne un ritrovo per spacciatori e drogati. Questo avveniva però solamente di notte, così durante tutto il giorno i negozi per i turisti sono sempre stati aperti e frequentati. Ora i problemi legato allo spaccio di droga si sono spostati in zona stazione, Platia Kotzia è stata completamente ripulita ed è visitabile a tutte le ore. Tra i negozi che si affacciano alla piazza cercate quello di animali, con i suoi meravigliosi pappagalli, tucani e altri animali esotici. Di fianco ad esso potete ristorarvi in un ottimo caffè. Se raggiungete la Banca Nazionale di Grecia, in fondo alla piazza, siete arrivati in via Eolou, una delle vie dello shopping di Atene.
Piazza OmoniaContinuando sempre in via Athinas, dal Mercato Centrale, si giunge a Piazza Omonia (Omonia Square, tradotto per gli occidentali), la più antica di Atene. Il luogo è pieno di fastfood e il più vecchio cafeneon della città si è modernizzato in Cafe-Neon, una sorta di caffetteria in cui si trova però di tutto. La via pedonale sull’altro lato della piazza offre motivo di curiosità e interesse folkloristico, negli ultimi tempi è teatro di continui rinnovamenti, soprattutto per quanto riguarda gli hotel. Sotto la piazza c’è l’omonima fermata del metro.
Dalla parte opposta di via Agios Konstantinou si trova il Teatro Nazionale, che termina a Kariaskakis e Metaxourgiou Square. Proseguendo per via Theodorou Diligiani si giunge a Larissa Station, la stazione delle ferrovie, da dove è possibile salire su un treno per il nord del Paese o su un bus per l’Albania. Pernottare in un hotel di questa zona può essere economico, ma sconsigliabile.
Piazza Omonia un tempo era una delle parti migliori della città, il suo splendido passato è testimoniato dalle foto che adornano la stazione della metropolitana, poi purtroppo è soggiunto un degrado da cui Omonia non si è mai completamente ripresa. Con la diffusione dell’automobile Piazza Omonia, riuscì a concentrare il maggior numero di incidenti e conseguenti feriti. Progetti per la riqualificazione del luogo vengono sistematicamente, proposti e riproposti, ma tutt’oggi nessuno sa bene quale sarà il futuro aspetto di Omonia Square.
Curiosità e luoghi d’interesse
In una parte di Omonia, esiste una strada, frutto di un particolarissimo piano urbanistico, in cui il senso del traffico è invertito! Cioè si guida a sinistra, all’inglese, anziché a destra! Si tratta della piccola stradina che collega via Eolou a via 28 Ottobre,
tra Stadiou e Panapistimiou la segnaletica orizzontale è invertita. In zona c’è anche uno Starbucks.
Girando verso Panipistimoiou e prendendo subito a sinistra, basta camminare poco lungo via 28 Ottobre per trovarsi al
Politecnico, da cui partirono le dimostrazioni e le proteste che il 17 Novembre 1973 contribuì alla caduta della "dittatura dei colonnelli" in Grecia. Gli studenti si barricarono all’università e da una radio costruita da loro stessi coordinarono la protesta con gli altri compagni di tutta la Grecia. Il 17 Novembre l’esercito fece irrompere un carro armato, che uccise diversi manifestanti. Il cancello del Politecnico è bloccato da allora, in ricordo di quel giorno. Durante ogni anniversario prende vita una marcia che da qui percorre un itinerario sino all’ambasciata U.S.A. (che supportarono la dittatura), con in testa le madri degli studenti uccisi, vestite di nero.
Nei dintorni del Politecnico, più precisamente dietro, si trova l’area frequentata dagli studenti:
Exarchia. Quindi è facile imbattersi in molti club, bar, caffè e ristorantini. E’ presente un’omonima piazza, piena di locali e tavolini dove occasionalmente si esibiscono band quando non ci sono gli anarchici che litigano con la polizia. La zona è anche ricca di negozi di elettronica e musica.
Se avete abbandonato l’idea di visitare Exarchia, potete continuare su via 28 Ottobre per giungere al
Museo Archeologico, una tappa obbligata, visto che conserva praticamente ogni reperto antico d’interesse storico e archeologico (forse il pezzo più celebre è la "maschera di Agamennone").
Oltre il museo c’è Parco Aeros e Kypseli. In quest’ultimo, uno dei quartieri più popolati di Atene, correva il lungo viale Fokoinios Negri, completamente mutato in un parco circondato da caffè e ristoranti. Il parco Aeros è invece il più grande della città, qui si trova anche il tribunale.
La strada che collega Piazza Omonia a Piazza Syntagma, è via
Eleftherios Venizelos, il quale è ritenuto uno dei padri della Grecia moderna, una sorta di Abram Lincoln greco. La sua casa è tuttora qui, in quest’arteria di Atene, tuttavia Eleftherios Venizelos è sepolto a Parigi. Fino al 1858 la via era un alveo di un fiume non più esistente, in quell’anno fu interrato e l’alveo divenne il tunnel per la metropolitana.
Questo fatto fu alla base di un curioso tentativo di rapina. Dei ladri si intrufolarono nel tunnel, per bucare la Tesoreria e fare bottino pieno. Tuttavia non conoscevano il punto esatto in cui sfondare. Con un colpo di fortuna s’imbatterono in un tizio, incollerito, che non riusciva ad incassare un assegno, i rapinatori proposero al tipo di cambiare loro l’assegno. Così facendo entrarono in possesso di questo e uno di loro si recò in Tesoreria a cambiarlo, quando gli fu rifiutata la richiesta egli fece finta di essere colto da un attacco d’ira e colpì il pavimento con un bastone. I compagni, sentendo il rumore, individuarono il punto in cui forare il tunnel e di notte fecero il colpo. Il giorno dopo furono tutti arrestati.
Ritornando all’Università, come punto di riferimento, dovrebbe essere facile individuare di fronte ad essa l’area Koral, dove ci sono anche uno Starbucks e una fermata del metro. Attraversando via Stadiou si raggiunge Piazza Klathmanos, nota per la chiesa bizantina di Agii Theodori. L’area nel 1800 era destinata ad essere affittata a servitù e quant’altro, ma ad ogni cambio di potere politico le case venivano sfitte e riaffittate ai servi del reggente appena salito al potere, così che i vecchi servi rimanevano senza casa e senza lavoro a disperarsi seduti ai bar della piazza, nota per questo come
Piazza Piangente (Klathmanos). Qui c’è anche il bellissimo
Museo della Città, che percorre la storia di Atene dalla fine del Medioevo fino ai giorni nostri.
Riprendendo via Eleftherios Venizelos in direzione Syntagma si raggiunge il Palazzo di Troia (Iliou Melathron) e casa di Heinrich Schlieman, probabilmente il miglior lavoro dell’architetto Ernst Ziller, ora sede del Museo della Numismatica (uno dei più completi del mondo).
In via Stadiou, all’incrocio con via Leoforos Omirou, si apre
Piazza Kolokotronis, dove si possono trovare (oltre a un megastore della Virgin Records), la statua di un eroe rivoluzionario a cavallo e l’
Antico Palazzo del Parlamento, ora
Museo Nazionale di Storia (dalla caduta di Costantinopoli alla Seconda Guerra Mondiale).
di
Mic+Ricultimo aggiornamento 11/03/2009 22:34
Quello dell'erba - ahahah@ahahaha.ah (utente non registrato) 2/04/2010 22:50:31A piazza omonia ho trovato l'erba in 2 minuti