Nel corso dei secoli i contadini, col loro paziente lavoro, hanno creato innumerevoli
terrazze dall’andamento sinuoso, sfruttando ogni metro di terreno disponibile e inventandosi un sistema di irrigazione ingegnoso.
A
Ubud è possibile vedere i classici
paesaggi da cartolina, con le famose risaie a terrazza. Al centro del campo, c’è sempre un tempietto o un’altare per le offerte, il luogo da cui la divinità controlla e protegge il lavoro.
L’intero ciclo produttivo è realizzato a mano in gran parte dalla donne dell’isola che nonostante la fatica ed il caldo non perdono mai il buonumore ed il dono del sorriso. Nella splendida dimensione di Ubud è impossibile non rimanere pervasi da un piacevole senso di armonia, che spinge a rallentare il passo.
A
Ubud quindi si coglie ancora il senso della vera vita balinese e dei loro ritmi.
Nonostante risulti un pò "sperduto" rispetto alle altre aree dell’isola di
Bali, Ubud è assolutamente da visitare.
Portatevi una felpina, siete a 600 metri sopra il livello del mare e soprattutto alla sera, fa freschino.
di
valentinaultimo aggiornamento 22/03/2009 18:41