Il Museo nasce e si sviluppa grazie alla cooperazione tra il Mali ed i Paesi Bassi che da più di 50 anni si è espressa anche in alcuni positivi interventi nelle zone storicamente ed architettonicamente più importanti del Mali, ovvero il Delta interno del Niger ed il Paese Dogon, zone che, tra l’altro, hanno ben 4 siti iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
Il patrimonio complessivamente conservato nel Museo consta di ben
12.000 pezzi. Le esposizioni riguardano:
a) oggetti archeologici provenienti dagli scavi o recuperati nei traffici illeciti (i recuperi sono purtoppo ben pochi rispetto allo scempio compiuto nei secoli...) e che sono caratteristici di quasi tutte le zone del Paese;
b) oggetti etnografici riguardanti le numerose etnie e culture del Paese: maschere, statue, oggetti della "cultura materiale", tessuti, strumenti musicali e poiteries.
Il Museo intende essere anche promotore e volano delle espressioni culturali contemporanee del Mali e, quindi, organizza varie esposizioni d’arte ma anche concerti e sfilate di moda.
Il Museo è anche molto bello da un punto di vista architettonico poichè è in un edificio ispirato alle case di argilla della Regione di Djenné.
A fianco al Museo vi è una vera meraviglia della biodiversità del Mali: il
Parco biologico creato da Theodore Monod nel 1946 ma che soffre, purtroppo, di un certo stato di abbandono a causa della mancanza di fondi. Vi consiglio di andarci, ne vale la pena e contribuiamo anche alla sua rinascita!
Ci si può fermare all’interno anche per fare uno spuntino!
Il Museo è aperto tutti i giorni dalle ore 9 alle 18. E’ chiuso il Lunedì.
di
rosalbultimo aggiornamento 07/05/2009 23:30