Cucina maliana e dove mangiare


 

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Recensione di rosalb

Credo sia utile ed interessante prima di parlare dei ristoranti di Bamako dare, almeno a grandi linee, alcune informazioni sulla cucina del Mali che, come tutte le cucine, è un aspetto della cultura del Paese.
La cucina del Mali ha molti piatti in comune con quella senegalese e quella del nord Africa.
Troviamo infatti anche qui il celebre Cous Cous che accompagna la carne (solitamente di pecora o manzo, alcune volte di pollo) o il pesce del Niger (troverete spesso un ottimo capitaine) insieme a verdure cotte.
Tra le bevande non può mancare anche qui il tè alla menta bevuto molto forte e il cui rito si ripete molte volte durante il giorno.
Ricordiamo inoltre gli ottimi succhi di zenzero (gingembré), di ibiscus (bisap o da bleni), di mango e tamarindo, nonché una bevanda con foglie di china (quenqueliba) che si utilizza molto durante il periodo del Ramadan per rompere il digiuno al tramonto.
La cucina maliana è basata essenzialmente su miglio, sorgo, fonio e riso.
A seconda delle regioni e delle diverse culture (ricordate che il Mali è grande quattro volte l’Italia) cambiano i cereali usati o i condimenti.
Il piatto principale dei bambara è uno sformato simile ad una "polenta" non salata, detto tô, a base di miglio. Al tô viene aggiunto un condimento a base di carne, di pesce, di salsa di arachide o di gombo (ricavata da un arbusto locale). I dogon mangiano il tô accompagnato da una salsa fatta con foglie di baobab. Con il succo di baobab ed il miglio viene preparata anche, sempre dai Dogon, un’ottima bevanda, dissetante e nutriente.
Altri piatti tipici sono il riso con sugo a base di pasta di arachidi e il riz au gras (riso con carne di agnello). Dal miglio si ricava inoltre il dolo, o birra di miglio, una bevanda fermentata diffusa in tutti i paesi saheliani.
Il pasto in Mali è soprattutto un momento di gioia e di socializzazione che va gustato con lentezza.
Il pasto principale viene normalmente consumato alla sera con tutta la famiglia riunita. È un momento molto importante e viene svolto con calma, dedicandovi tutto il tempo necessario ed utilizzandolo per scambi di opinioni, racconti, educazione dei figli, ecc. Particolare valore riveste la "cena" con gli ospiti, importantissimi nella cultura africana.
Al mattino viene rapidamente consumata una colazione con gli avanzi del pasto serale, a cui le famiglie con maggiori disponibilità economiche aggiungono del latte in polvere o dello zucchero.
Si usa molto fare un bollito (detto appunto bouilli) di riso oppure di miglio o di mais addolciti da zucchero e latte.
Il pranzo varia molto in funzione della stagione: durante il periodo secco viene consumato più facilmente a casa ed è costituito in gran parte di leguminose, mentre nella stagione delle piogge viene consumato nei campi ed è molto più sostanzioso, con frittelle e salse diverse.
In Mali, nelle case e nei villaggi, non ci si "siede a tavola" come da noi, ma si forma un cerchio di panche, spesso all’aperto in cortile e all’ombra degli alberi; le donne e gli uomini mangiano separatamente, formando gruppi vicini. Il cibo è posto al centro del cerchio in un’ampia ciotola di metallo smaltato o di ceramica; non si usano posate e gli alimenti vengono portati alla bocca con la mano destra, che viene lavata accuratamente prima del pasto. Le donne portano prima l’alimento base, come il tô, poi viene aggiunto e mescolato il condimento. Ognuno prende il cibo dalla ciotola badando a prendere solo ciò che si trova nella parte più vicina del contenitore: è buona educazione, infatti, non allargarsi nelle zone dove gli altri stanno mangiando. Al termine del pasto ci si lava nuovamente le mani e le donne si occupano di sparecchiare e lavare le scodelle, le pentole e gli altri contenitori.
Ovviamente queste sono indicazioni per entrare un pò nella cultura maliana ma nei ristoranti, bar o luoghi pubblici si può tranquillamente mangiare seduti al tavolo con forchetta e coltello. Ne indico alcuni, anche se sono talmente numerosi e direi affidabili che la scelta è difficile.

Le Pili Pili: è nel quartiere Hippodrome, in rue 250, porte 501. Telef: +2229797. Si mangia in tavoli disposti all’interno di piccole capanne, immerse nella vegetazione ed in un’atmosfera molto raccolta. La qualità della cucina è ottima ed a prezzi contenuti. Il prezzo di un piatto si aggira intorno ai 2000FCFA (3 euro circa)
Le San Toro. Questo è il ristorante che ho già citato e che è di proprietà della Sig.a Aminata Traoré, ex ministro della cultura, e che è parte delle attività che la stessa porta avanti, in particolare in favore e per uno sviluppo autonomo delle donne. Il ristorante si trova al confine tra i quartieri Hippodrome e Missira, in route de Koulikoro, BP 1511 - telef. +2213082. E’ aperto tutti i giorni sia a pranzo che a cena (ore 9-23). Il ristorante, arricchito da belle e particolari decorazioni, propone ricette fantasiose, mescolando spesso dolce e salato, ma ottime. Ha una sala-aperitivo (analcolico), cocktail, il tutto condito da suonatori di Kora dal vivo. Da visitare c’è poi il giardino e la galleria di artigiani di cui ho già parlato (v. shopping). Un pasto completo è intorno ai 10000FCFA (circa 15 euro )
Restaurant de la Paix: è un ristorante vegetariano dove, tuttavia, si può anche andare con amici che "senza la carne non sanno vivere" perchè possono servire anche qualcosa per loro. E’ situato in rue Bagayoko di fronte alla Missione cattolica (specie di Casa famiglia gestita da suore cattoliche). Il menu è abbastanza vario e, volendo, si può chiedere in anticipo di prepararci quello che desideriamo e verrete soddisfatti! Un pasto completo può costare 2000FCFA (3 euro circa) o poco più, a seconda di quello che si sceglie.
Bistrot Bafing. Si trova nel quartiere du Fleuve tra il Ponte dei Martiri e Roy Fadt Bridge. Arrivati a Piazza dei Martiri, andate verso il fiume e girate la seconda a destra (è una strada non asfaltata). Il cibo è ottimo, con possibilità di "self service" misto oppure di piatti di stufato e carni alla griglia. Le pareti ed il soffitto del ristorante sono completamente decorati con dipinti a mano e scritte. All’ingresso del ristorante vi è un piccolo bar dove, volendo, si può prendere l’aperitivo.
Akwaba: nel quartiere Hippodrome rue A.Cabral porte 37 - telef. +2210645. E’ un locale che si trova nella zona più animata e ricca di luoghi di ritrovo. E’ decorato con maschere e statue africane ed offre specialità culinarie africane accompagnate sempre da musica africana, live o salsa. Spesso si può incontrare il famoso cantante maliano Salif Keita. I piatti costano da 2000 a 5000 FCFA (da 3 a 7 euro circa).



di rosalb

ultimo aggiornamento 11/05/2009 19:08


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