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Benvenuti a Barcellona! Benvenuti nella città di Gaudì, Mirò, Picasso, Dalì e Serrat.
La Barcellona catalana, spagnola, ma anche italiana, tedesca, inglese e americana. Una città forte della sua identità, ma tanto delicatamente aperta da definirsi ugualmente marocchina, pakistana e sudamericana. Conta, infatti, circa due milioni di abitanti di razze e culture diverse, dimostrando che ogni giorno concetti come "nazionalismo" e "solidarietà" verso popoli diversi possono viaggiare perfettamente uniti. La sua tolleranza è conosciuta in tutto il mondo, così come l'amore dei catalani per la propria terra: una città moderna e altamente umana. Non esiste una descrizione verbale per renderla, poiché se la si racchiudesse sotto qualche etichetta andrebbe persa la sua essenzialità, ovvero il "movimento". Sul suo suolo si ha infatti la costante sensazione di camminare sempre verso qualcosa senza vincoli temporali, perché qui la notte è lunghissima, si va a letto quando e se si ha voglia di farlo e il giorno è graziosamente curioso e ricco di sorprese. La giornata non conosce durata. Molti bar e locali sono aperti sempre con terrazze all'aria aperta, piste da ballo, musica di tutti i tipi. E' impossibile non lasciarsi trasportare dal suo fervore e sperimentare tutto. Questa meravigliosa città situata a poche ore dal sud della Francia è molto impattante, con mille luoghi colmi di storia e cultura: l'arte e il pensiero creativo ti penetra le narici. A Barcellona è impossibile annoiarsi e racchiude innumerevoli attrattive turistiche per le tasche di tutti i visitatori. Per conoscerla, la cosa migliore è dedicare ogni giorno ad una delle zone in cui è suddivisa: la Barcellona Gotica (la cosiddetta parte vecchia, un labirinto di stradine contornato da splendidi monumenti come l'imponente Cattedrale, in cui è eccitante perdersi senza smarrirsi tra gli innumerevoli antiquari, negozi, ristoranti e librerie); la Barcellona modernista (la Sagrada Familia e il Parque Guell); la Barcellona Marittima (luogo di grande fascino, in passato meta di prostitute e dei loro clienti e ora rinnovato grazie alle Olimpiadi diventando un appuntamento fisso per chi vuole godersi la musica dal vivo e sorseggiare freschi cocktail sino all'alba); la Barcellona Popolare (i tre tratti delle Ramblas colmi di persone e soprattutto di insoliti personaggi a tutte le ore del giorno e della notte e le strade del cosiddetto quartiere cinese, El Raval). A Barcellona anche la qualità della vita è ineguagliabile. Non manca nulla, tutto è molto organizzato e non occorre svuotare il portafoglio per potersi godere pienamente una giornata: è come se emergesse una straordinaria bellezza dalle sinuose curve caotiche e moderniste. Poche sono le città che si mostrano tanto fedeli a sé stesse quanto cangianti e multiformi come Barcellona. E' colorata, viva, profumata e si trasforma con il passaggio della luce. La sua architettura, il suo stile elegante, ma al tempo stesso eccentrico, la vita che transita costantemente per le sue strade la dotano di una caratterizzazione unica e speciale, facendo si che chi la visita corra il "rischio" di volersi fermare a tempo indeterminato (sono numerosissimi gli italiani, soprattutto ex universitari che hanno trascorso un periodo di studi nella città in cui hanno deciso di trasferirsi), ma anche chi ritorna sicuramente non la oblierà mai, portando sempre con sé questo percorso delicato e al contempo avvolgente. di Valentina Ceccarelli |