La Basilica di San Nicola è situata nella Città Vecchia di Bari.
Simbolo della città di Bari, con l’imponente facciata in bianca pietra calcarea, la
basilica di San Nicola conserva le
reliquie del santo (San Nicola), che furono trafugate nel 1087 da alcuni marinai per restituirle alla patria.
Centro della
vita religiosa barese, la basilica di San Nicola, famosa in tutto il
mondo, è uno dei capolavori dello stile romanico pugliese, e custodisce due pezzi unici di
scultura medievale quali il "ciborio" con capitelli figurati e la "cattedra di Elia", un trono retto da tre figure grottesche e da due leonesse.
La solidissima struttura di questo tempio, ornato sui fianchi da due torri campanarie, lo rende piuttosto simile a una
fortezza. In effetti, l’edificio originario ospitò probabilmente le autorità civili per molti secoli, in un’epoca in cui Bari era la capitale dell’Italia meridionale.
Il soffitto della Basilica di San Nicola, opera di
Carlo Rosa (1661-62) è in legno dorato e dipinto.
Da una porticina si sale ai
matronei, sede del museo che custodisce i tesori della basilica di San Nicola.
Nel transetto di destra si trova l’altare di argento sbalzato che raffigura i
miracoli di San Nicola. Sotto al transetto 28 colonne, con bellissimi capitelli bizantini e romanici, decorati con motivi floreali, reggono le volte a vela sotto le quali sono custodite le reliquie del santo.
In quanto
chiesa di pellegrinaggio, l’afflusso dei fedeli è favorito da numerosi portali; quello principale è munito di colonne sorrette da buoi sulle quali poggia un timpano triangolare riccamente decorato e sormontato da una figura di sfinge. Al centro del sottostante archivolto è raffigurata un auriga; infine nel bassorilievo, presente sull’arco del portale, si riconosce l’immagine di S. Nicola.
San NicolaFonte: BasilicaSanNicola.it
San Nicola è il santo che ha goduto nella vita della Chiesa il culto più esteso, dopo quello della Beata Vergine Maria.Uomo della carità si distinse per la sua generosità verso i poveri e i bisognosi.San Nicola di Myra viene detto anche di Bari, perché in questa città fu portato e rimane conservato il suo corpo. Nel 1087, circa 62 marinai si impossessarono dele sue reliquie e lo trasportarono a Bari, dove giunsero il 9 maggio, con indescrivibile esultanza della popolazione. I marinai consegnarono il corpo al benedettino Elia, abate di San Benedetto, il quale edificò sul posto la Basilica del santo.Il santo vescovo Nicola è molto venerato in tutto il mondo cattolico e ortodosso e specialmente in Russia dove, come a bari, oltre alla festa universale del 6 dicembre c’è anche quella del 9 maggio a memoria della traslazione delle reliquie.La maestosa Basilica, a lui dedicata, è ancora oggi meta di numerosi pellegrinaggi che testimoniano l’affetto profondo della gente nei confronti di questo grande uomo di Dio.I Miracoli di San Nicola:FONTE: BasilicaSanNicola.itGli episodi della vita di S. Nicola contengono pochi miracoli, essendo caratterizzati dal suo impegno evangelico. Il miracolo più noto è la sua apparizione in sogno all’imperatore Costantino, richiamandolo e ordinandogli di liberare gli ufficiali innocenti. Si ha l’impressione che i fatti narrati possano stare anche senza i miracoli e che gli agiografi abbiano voluto aggiungerli per creare un’atmosfera di meraviglioso.I racconti dei miracoli si moltiplicarono soprattutto a partire dal IX secolo, specialmente in rapporto a due vicende: l’invasione musulmana nel Mediterraneo e l’iconoclasmo. All’invasione musulmana sono collegati tutti quei miracoli in cui il Santo appare come il liberatore dei prigionieri e dei rapiti (il più celebre di tutti in tal senso è il miracolo di Basilio, in occidente noto come Adeodato). All’iconoclasmo si possono rapportare tutti quei miracoli (tramandati nelle vite greche) in cui il Santo insiste sulla celebrazione della sua festa e sulla venerazione della sua immagine.Il terzo elemento a dare adito a tutta una serie di miracoli è il mare, per il quale Nicola, novello Poseidone, si presenta come il Santo capace di domare la forza dei venti e la violenza delle onde. Dopo l’anno mille si svilupperanno altri patronati che porteranno i devoti ad invocarlo contro le ingiustizie, contro gli spergiuri, contro i pericoli del fuoco e dei temporali.Attraverso i miracoli i fedeli incrementavano la loro fiducia nel Santo e questi veniva adeguatamente magnificato. di
valentinaultimo aggiornamento 28/04/2009 17:06