L’edificio del
Castello Normanno Svevo Aragonese racchiude in sé il fascino delle più grandi fortezze e delle costruzioni militari difensive.
Le origini del Castello Normanno sono rintracciabili già in
età greca o romana: dalle testimonianze di storici e poeti risulta infatti che esistesse una fortezza barese che potrebbe coincidere con una parte dell’attuale castello. Una serie di scavi archeologici hanno consentito il recupero delle costruzioni più antiche, di età pre-normanna, ma anche di strutture preesistenti situate tre metri sotto il piano stradale, fra cui abitazioni bizantine e una chiesa a tre navate del X secolo.
Il Castello Normanno Svevo Aragonese subì
numerosissime trasformazioni nel corso dei secoli, fu distrutto dagli stessi Baresi con il re
Guglielmo il Malo, ricostruito nel 1233 dall’imperatore
Federico II, diventò proprietà del re di
Napoli,
Ferdinando d’Aragona, fu poi donato alla famiglia ducale degli Sforza, i quali provvidero ad ampliarlo e ad abbellirlo.
Quando l’edificio del Castello Normanno ritornò sotto il regno di Napoli, ne cominciò il declino, e fu adibito a prigione, caserma e ad uffici della Sovrintendenza ai
Monumenti.
Ingresso: 2 Euro; ridotto 1 Euro (18-25 anni). Gratuito fino ai 18 anni ed oltre i 65 anni.
Orario di apertura del Castello Normanno Svevo Aragonese a Bari:
08h30-19h30; Chiuso il mercoledì
di
valentinaultimo aggiornamento 28/04/2009 17:21