Storia di Berlino
LE ORIGINI - Storia di Berlino

La storia di Berlino per lo meno quella recente è nota a molti, quindi cercheremo di fare solo una breve sintesi degli avvenimenti principali.

Berlino sorge inizialmente dalla fusione nel 1301 di due insediamenti fondati nel XIII sec., quello di Coelln (l'odierna Museumsinsel) e quello di Berlino sull'altra sponda del fiume Sprea.

Sotto il controllo del Principe Federico Guglielmo (1640-1688) si avvia la costruzione della città, sottoforma di fortezza, con le prime costruzioni sfarzose, come ad esempio l'attuale "Unter den Linden". Con l'autoinconorazione di Federico a Re di Prussia nel 1701 Berlino diventa residenziale reale e vengono eretti importanti edifici.

Anche sotto la guida del successore Federico II (Il Grande) tra il 1740 e il 1786 Berlino diventa la città più importante della Prussia e polo culturale dell'illuminismo.

Con l'arrivo delle truppe di Napoleone dal 1806 al 1808 inizia l'occupazione della città, che termina con il massacro di Lipsia.
In questa epoca sorgono anche le importanti opere neoclassiche dell'architetto Schinkel e le opere d'arte annesse ai parchi dell'architetto Lenné. LA

PRIMA META' DEL 1900 - Storia di Berlino

Nel 1895 Berlino diventa capitale arrivando a contare 1 milione e mezzo di persone. Dopo l'esilio di Guglielmo II (1888-1918) in seguito alla fine della Prima Guerra Mondiale, inizia per la città così come per tutta la Germania un periodo di profonda crisi.
Le dure sanzioni inflitte al paese, nel frattempo divenuto Repubblica, non impediscono però a Berlino di diventare uno dei più vivi centri culturali degli anni '20, con numerosi spettacoli teatrali e di varietà ed anteprime cinematografiche.

Con la presa di potere di Adolf Hitler nel 1933 inizia la persecuzione degli ebrei e di tutti gli oppositori politici. Durante questi anni (1936) si svolgono a Berlino i giochi olimpici estivi in una scenografia che lasciano prevedere i pensieri megalomani di Hitler.
Il 1 settembre 1939 segna l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, e nel 1941 iniziano i pesanti bombardamenti su una città che conta in questo periodo circa 4 milioni di persone.

Gli attacchi proseguono fino all'8 maggio 1945 data della capitolazione della Germania. I danni subiti sono incalcolabili: più di un terzo delle abitazioni era andato distrutto oltre ad un gran numero di edifici storici.

LA SECONDA META' DEL 1900 - Storia di Berlino

Con la fase del dopoguerra inizia per Berlino anche il periodo della suddivisione in quattro settori, quello dell'Unione Sovietica ad est (che occupava anche la parte più centrale e prestigiosa della città), quello americano, inglese e francese ad ovest.
Dal 25 giugno 1948 al 12 maggio 1949 l'Urss decide di isolare la parte occidentale della città imponendo agli alleati occidentali un rifornimento dei "propri" settori tramite gli aerei, diventati poi famosi con il nome di "Rosinenbombern".
Con la dichiarazione della Repubblica Democratica tedesca (DDR) il 7 ottobre 1949 Berlino Est diviene capitale e inizia la divisione anche fisica dei settori occidentali da quelli orientali. L'erezione del muro avviene il 13 agosto 1961 segna una svolta per la storia sia urbanistica che sociale di Berlino.

In questo periodo la città diventa il simbolo di due mondi contrapposti: da una parte quello orientale di matrice comunista, mentre dall'altro quello occidentale di orientamento capitalista.

Con la caduta del muro il 9 novembre 1989 e la riunificazione della Germania il 3 ottobre 1990 Berlino torna ad essere la capitale unita dello stato tedesco, pur con tutti i problemi derivati da una così lunga separazione forzata.
Da questa data in poi diventa difficile contare tutti i progetti che si sono realizzati facendo percepire Berlino come una città in perenne trasformazione (ricordiamo tra i tanti solo l'inagurazione del Sony Center in Potsdamer Platz nel 2000).