Si narra che il Tommaso Laureti volesse realizzare il Nettuno con i genitali più grandi ma la chiesa glielo proibì. Tommaso Laureti però non si arrese, infatti disegnò la statua in maniera che da una particolare angolazione l’indice della mano sinistra tesa del Nettuno sembra spuntare direttamente dal basso ventre, in maniera simile ad un pene eretto. All’epoca le donne di Bologna alla vista del Nettuno si turbavano, così che la chiesa dovette mettere dei pantaloni di bronzo alla statua. Tutta la fontana del Nettuno ha comunque una forte valenza erotica, per esempio le ninfe di contorno spruzzano acqua dalle mammelle.
La leggenda narra che prima di un importante esame lo studente che volesse avere la fortuna dalla sua parte dovesse girare due volte in senso antiorario attorno alla fontana, così come due volte il Giambologna girò attorno al piedistallo riflettendo sul progetto di realizzazione del Nettuno, dando così inizio alla sua fortuna.
Un altro consiglio scaramantico: non attraversate piazza maggiore in diagonale, da un angolo all’altro... sembra sia peggio dei gatti neri!