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Non c'è miglior posto di Boston per visitare la storia della rivoluzione americana! E' la culla della cultura degli States, con un immenso patrimonio artistico, storico ed intellettuale: qui si sono scritte le pagine più importanti dell'indipendenza del paese. Ci sono tanti luoghi da visitare, musei, parchi, negozi, campus universitari, come quello di Harvard: Boston ospita più di quaranta università ed un ampissima popolazione studentesca. Si respira un'aria giovane, anticonformista e progressista, sicuramente stimolante. Boston nasconde anche un'anima europea, e risulta vivibile e relativamente sicura, a differenza di molte altre metropoli USA, così diverse dalle nostre! E' a misura d'uomo, la chiamano la "american walking city", per il semplice motivo che è tutta da scoprire a piedi, parcheggiare e guidare è un incubo. Non perdetevi quindi la bellissima occasione di passeggiare, con calma, anche senza cartina: a Boston è veramente impossibile perdersi! Soprattutto se si percorre il Freedom trail, percorso letteralmente tracciato a terra con una linea rossa, attraverso il quale si percorrono i siti dell'indipendenza americana, come il Boston Common, polmone verde della città, la Massachussets State House, la King's Chapel o il Boston Massacre Site. Un modo alternativo per spostarsi è la metropolitana (la più antica degli USA... e si vede!), che i bostoniani chiamano "T" (le stazioni sono contrassegnate da una "T" nera in un cerchio bianco). I treni somigliano più a tram, ma restano un buon mezzo per spostarsi dalla periferia al centro. A dicembre 2006 sono cominciati tuttavia dei lavori di ammodernamento (dimenticavo, spesso vi sembrerà di essere in mezzo ad un enorme cantiere perchè pare che qui i lavori non finiscano mai, soprattutto attorno al Logan Airport. Si attende anche il completamento dei lavori per l'abbattimento del Big Dig, una sopraelevata a 6 corsie che attraversa la città e che verrà presto sostituita da un tunnel a 10 corsie interrato). E il biglietto che prima costava 1,25 $ sarà sicuramente reincarato. di Valentina Gibson Digirolamo |