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Bruxelles è una città spazzata dal vento e bagnata dalla pioggia. L'aria tersa riempie i polmoni, come il senso di libertà e di cosmopolitismo di una città che ha un posto per tutti. Camminare per la città permette di conoscerla: conoscere le sue vie drittissime che dai quartieri che ne costituiscono le diverse municipalità (19 in totale) scendono verso il centro, verso la cosidetta città bassa, il centro storico di Bruxelles (Brussels in fiammingo) che dà il nome alla città. Bruxelles è una città bilingue, fiamminga e vallona (cioè francese): ogni quartiere possiede un doppio nome, così come le fermate della metropolitana. Il sistema dei trasporti pubblici è piuttosto efficiente, anche se caro (2 euro un biglietto). Oltre alla doppia linea della metropolitana, ci sono i numerosi tram, anche sotterranei, e i bus. Il servizio dei taxi è relativamente poco costoso, anche se è facile incontrare tassisti un po’ scontrosi. Ciascuna delle municipalità di Bruxelles possiede il suo volto e la sua identità: dalle vie residenziali di Etterbeek, alla mondanità di Ixelles, alla raffinatezza di Saint Gilles, dal modernissimo e vetrato Quartiere Europeo, all'Atomium ad Heysel, alla Grand Place circondata da vie piene di locali, cioccolaterie, negozi di pizzo, fumetti, ristorantini per turisti in Rue de Brouchere, bancarelle in place de l’Agora, birrerie, gauffre, e, appena più in là, la maestosa Saint-Michel et Saint Gudule da una parte, la Gare du Nord con le prostitute in vetrina nel quartiere arabo dall’altra. Interessanti e inaspettate sono le feste di quartiere, con i mercatini delle pulci e delle cose vecchie sui portoni aperti delle case. Bruxelles è la città più verde d'Europa dopo Vienna: non solo è circondata da parchi e foreste, ma la maggior parte delle abitazioni dispone di piccoli giardini, anche in centro. Intorno alla città la campagna si distende ampia e piatta, con le sue mucche al pascolo, nelle direzioni delle città di Gent, Bruge, Anversa e Ostenda, ottime mete per una gita fuori porta nel weekend. Bruxelles non è certo la capitale più bella d'Europa: allo sguardo affrettato del turista può apparire grigia e fatta di contrasti stridenti. Ma Bruxelles trova i suoi colori nella sua multietnicità, nelle vesti colorate delle donne africane, e persino nei veli delle arabe che seguono la moda del rosa e delle paiette. E gli opposti in questa città trovano la loro sintonia ad uno sguardo più paziente. Bruxelles è la città delle vie discrete, dei piccoli night shop dalle vetrine sporche e disordinate, dei kebub, ma è anche la città dei ristoranti raffinati e dei locali del jazz e dei bicchieri a calice tenuti elegantemente in mano per tutta la serata; e ancora è la città delle grandi manifestazioni, delle ricostruzioni storiche, delle luci che scorrono sulla facciata del municipio e della voce di Pavarotti che vibra nell’aria della Grand Place; è la città del turismo di massa, ma è anche una città universitaria e la città di chi lavora nelle Istituzioni Europee; è una città irriverente ed elegante al tempo stesso, la città della birra e del quartiere gay con i suoi locali, la città del cioccolato e dei pizzi, e delle feste lunghe fino al mattino. di Maddalena Crudeli |