Grand Place e dintorni


 

Grand Place - Bruxelles
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Recensione di Saint Club

La zona intorno alla Grand Place di Bruxelles è quella maggiormente frequentata dai turisti.

Il momento più bello per vedere la piazza è al tramonto, quando si mostra immensa allo sguardo giungendo da una delle strette vie laterali. Gli alti palazzi in stile barocco che la circondano sono merletti indorati dal sole e tra di essi spicca la torre dell’Hotel de la Ville, il municipio, che si staglia sull’azzurro del cielo.

La Grand Place è circondata da caffè e brasserie, dai cui tavolini all’aperto si può assistere la sera, soprattutto nel periodo natalizio, ad uno spettacolo di suoni e luci. Le luci multicolori vengono proiettate sui palazzi a seguire la musica classica irradiata da altroparlanti ad altissimo volume. L’anno scorso era stato scelto Pavarotti, la cui voce investiva il passante appena voltava l’angolo per entrare nella piazza.

La piazza è spesso luogo di concerti all’aperto e di manifestazioni, come ricostruzioni storiche medievali. I turisti amano soffermarsi con le gauffre in mano, i giovani sedersi a terra sull’acciottolato a bere birra sotto il cielo.

Dalla Grand Place, seguendo Rue de l’Ètuve, all’angolo con Rue du Chene, si arriva al Manneken Pis, simbolo dell’indipendenza di spirito degli abitanti di Bruxelles: piccola statuetta di bronzo raffigurante un bambino che fa la pipì, vestito con abiti sempre diversi, in onore delle diverse professioni.
Lungo queste vie si incontrano anche due dei 18 murales a fumetti che si trovano in Bruxelles, Olivier Rameau e Broussaille.

Proseguendo su Rue du Chene, in Rue des Grands Carmen, si trova lo Chez Maman, noto locale con spettacoli di drag queen il venerdì e il sabato. Le Belgica, Homo Erectus, Le Baroque e il B-Koz sono alcuni dei locali gay del quartiere.

Numerosi sono i negozi di pizzo e di fumetti e le cioccolaterie, Godiva, Marcolini e Leonidas, che offrono nelle vetrine una visione di cioccolata fusa che scorre da fontanelle.

Rue du Marché aux Fromages è la via dei ristorantini greci e meditteranei, con i ragazzi che sulla porta ti invitano ad entrare a gustare le specialità di Bruxelles: la pitta, pane a forma di tasca ripieno di ingredienti a scelta, e la mitraillette, una baguette ripiena di carne, insalata, salse, patatine fritte.

Rue de Brouchere è la via dei ristorantini, che come nelle vie più colorate della Spagna, mettono in mostra il pesce fresco, soprattutto le moules (cozze), specialità belga, offrendo menù a prezzo turistico.
In una viuzza traversa si trova il Delirium, il pub che propone le oltre 400 tipologie di birra belga, e la Janneken Pis, la bambina che fa la pipì, statuetta di bronzo accucciata dietro le grate in un’alcova del muro.

Proseguendo si arriva alla galleria Saint Hubert, progettata dall’architetto Cluysenaer nella prima metà dell’Ottocento. Pecorrendola si cammina tra sale da tè, librerie d’arte e boutique eleganti. Si arriva in rue du Marché aux Herbes e nella piazzetta triangolare de l’Agora, circondata da palazzi barocchi con al centro una fontana e la statua in bronzo di un borgomastro dai baffi arricciati in compagnia del suo cane.

Camminando verso la Gare Central si incontra il gruppo scultoreo di Don Chisciotte e Sancho Panza e Rue de la Montagne offre la bella vista di una serie di case dai frontoni a gradoni tipicamente fiamminghe.

In direzione della Gare du Nord, si trova Rue Nueve, la via dello shopping, affollatissima il sabato pomeriggio, fino alle sei, orario in cui chiudono i negozi.
Alla fine della via c’è anche un centro commerciale su diversi piani, uno dei quali dedicato alle firme, molte italiane.

Superata, invece, rue de la Bourse e il suo negozio di vinili, si attraversa Boulevard Anspach, con il suo pub irlandese, ci si inoltra nella via dei ristoranti orientali, rue J. Van Praet, e si arriva a Place Saint Gery.


ultimo aggiornamento 07/07/2009 12:42


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