Storia di Bruxelles
Dalla fondazione al 1300 - Storia di Bruxelles

La città di Bruxelles fu fondata nel VI secolo d.C. per iniziativa del vescovo di Cambrai che fece costruire una cappella su una delle isole del fiume paludoso Senne, dove poi si sviluppò un insediamento che prenderà il nome di Bruocsella (abitazione delle paludi).

Lo stemma di Bruxelles Capitale ricorda questa origine con un iris (uno dei pochissimi fiori che sbocciano sull’acqua) su sfondo di colore azzurro come l'acqua.

Nel X secolo la città divenne residenza dei duchi di Brabante e si sviluppò tanto da essere cinta nel 1144 con una cerchia di bastioni lunga quattro chilometri, che fu poi allargata fino a coincidere con l'attuale Pentagone. Già tra il XII e il XIII sec. Bruxelles conobbe un'espansione mercantile e manifatturiera grazie alle tratte commerciali con il Nord Europa e ai tessitori di lana fiamminghi.

Nel Trecento la città fu conquistata per due mesi dalle truppe del conte di Fiandra e fu liberata da Everard 't Serclaes, un eroe il cui bassorilievo si trova sotto uno dei portici della Grand Place, lucidato dalle mani dei turisti come le palle del toro di Milano dai tacchi delle scarpe.

Dal regno di Borgogna al regno degli Asburgo - Storia di Bruxelles

All'inizio del Quattrocento il Belgio, sotto il dominio dei duchi di Borgogna, divenne fiorente per la cultura e le arti. Il pittore Van der Weiden divenne il pittore ufficiale della città.
L'unione fra le case di Borgogna e degli Asburgo siglò l'inizio del regno degli Asburgo con Carlo V, incoronato imperatore del Sacro Romano Impero nel 1520.
Il Belgio, in realtà guidato dalla sorella di Carlo V, Maria d'Ungheria, conobbe un'ulteriore crescita commerciale e culturale: Bruxelles fu proclamata capitale dei Paesi Bassi Spagnoli, fu costruito il canale di Willebroek, che con i suoi 28 km ha dato alla città lo sbocco sul mare e il grande umanista Desiderio Erasmo fondò l'Università di Lovanio.

Con la successione del figlio di Carlo V, Filippo II, iniziarono due secoli di decadenza e rivolte contro l’occupazione spagnola.
I conflitti scatenati da Luigi XIV, re di Francia, portarono al bombardamento di Bruxelles nel 1695.

Dal dominio spagnolo al dominio francese - Storia di Bruxelles

Dopo la guerra di successione spagnola e il trattato di Utrecht del 1713, Bruxelles diventò austriaca e conobbe, da una parte, momenti di rivolte e proteste contro la dominazione, dall'altra un grande sviluppo urbanistico.

Con i fermenti della rivoluzione francese, nel 1790 Bruxelles riuscì a cacciare le truppe austriache e a proclamare l’indipendenza delle Provincie unite del Belgio. Dopo una breve riconquista austriaca del Belgio, furono i Francesi a stabilire il loro dominio sui Paesi Bassi, attuando una repressione del cattolicesismo belga.

Nel 1815 Napoleone Bonaparte, il capo del nuovo stato francese, fu sconfitto dall'alleanza di forze inglesi, olandesi e prussiane nella battaglia di Waterloo a 18 km a sud di Bruxelles.

Fu al Congresso di Vienna dello stesso anno che si costituì il Regno unito dei Paesi Bassi.

L'indipendenza - Storia di Bruxelles

Nel 1831 fu eletto re dell'ancora oggi monarchia costituzionale ereditaria del Belgio, Leopoldo di Sassonia.

Fu proprio in quegli anni che la nascita del nazionalismo fiammingo segnò l’inizio della divisione linguistica del paese, fiamminga (Nord) e francese (Vallonia a sud).

Con Leopoldo II il Belgio colonizzò il Congo, colonia che conservò fino al 1960. Fu fondata l'Università libera di Bruxelles e all’inizio del Novecento furono erette dimore Art Nouveau sotto l'impulso di Victor Horta.

Le due Guerre - Storia di Bruxelles

Il Belgio fu occupato dalla Germania allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, e ancora nel 1940 sotto Leopoldo III, accusato in seguito di collaborazionismo con i Tedeschi. Il governo fiammingo riconquistò il potere nel 1944.

Il Dopoguerra - Storia di Bruxelles

Dopo la Guerra Leopoldo III abdicò a favore del figlio Baldovino che fu uno dei sovrani più rispettati del Belgio. Furono attuate opere di ampliamento di strade e di rinnovamento urbanistico che portarono alla distruzione di interi quartieri del centro (fu distrutta alla fine degli anni Sessanta la maison du Peuple, capolavoro di Horta): Bruxelles conobbe un vero e proprio sventramento che oggi è testimoniato da accostamenti di facciate barocche e palazzi in vetro.

La città si stava imponendo sulla scena politica internazionale divenendo sede delle Istituzioni Europee nel 1958, anno in cui, come emblema della nuova Espisizione universale, fu eretto l'Atomium, e sede della Nato nel 1967, anno in cui fu iniziata la costruzione del Quartiere Europeo, il "World Trade Center".

Nel 1960 intanto era stata liberata la colonia del Congo. Nel 1993, anno della salita al trono dell'attuale re Alberto II, con gli accordi di Saint-Michel, la divisione linguistica del paese è sfociata in un decentramento dei poteri governativi con la costituzione dei tre governi regionali delle Fiandre, della Vallonia e di Bruxelles.

Oggi - Storia di Bruxelles

Oggi Bruxelles è un centro chiave delle relazioni internazionali e una città multiculturale, anche se è stata definita da Greenpeace "il bambino sporco d'Europa", per la lentezza nell'attivazione di politiche ambientaliste.

Il quartiere dell'Heysel è tristemente famoso per il tragico incidente nello stadio di calcio nel maggio del 1985.