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LE ORIGINI
Il Sudafrica, autoproclamatosi culla dell'umanità, possiede il fossile umano più antico del mondo. Si ritiene infatti che il nostro avo più remoto, l'Australopithecus africanus, apparse sul suolo sudafricano quasi tre milioni di anni fa. I discendenti di questi esseri furono i San (Boscimani), cacciatori-raccoglitori, e i Khoi, dediti invece alla pastorizia, residenti nel Western Cape al tempo dei primi sbarchi europei, nel XV secolo. NUOVI ARRIVI (500 d.C.)
Ai San e ai Khoi verso il 500 d.C. si aggiunsero altri popoli che erano emigrati verso sud. Questi portarono con se nuove pratiche, come la fusione del ferro e la coltivazione della terra. Alcune popolazioni delle più recenti come i xhosa e gli zulu incorporano nella loro lingua i suoni schioccanti dei Khoi-San. 1487-1838
I PORTOGHESI
Affascinante la storia di Bartolomeo Diaz, comandante portoghese che nel 1487 si imbattè in una feroce tempesta che lo portò a scoprire la zona della Table Mountain. Diaz cercava un passaggio per le Indie e decise di navigare verso Sud costeggiando l'Atlantico ad Ovest del'Africa. Una terribile tempesta lo portò più a Sud di quanto volesse e una volta placata risalì a Nord navigando per giorni e giorni senza veder terra. Ma una mattina, "terra terra" gridò un suo marinaio che faceva vedetta… era la zona della Table Mountain... e scoprì quella che noi conosciamo oggi come Cape Town che divenne poi un importantissimo porto commerciale. Diaz battezzò la Penisola come Cabo Tormentosa. Successivamente il nome cambiò in Cabo da Boa Esperanca a significare che sfidando la sorte era possibile circumnavigare il capo per andare verso Est. Dieci anni più tardi Vasco De Gama completò l’opera di Diaz. Circumnavigò il Capo ed aprì la via del commercio più importane dell’epoca. OLANDESI
Per 200 anni altri mercanti portoghesi e i loro avversari olandesi e inglesi presero la via dell’Oriente passando per il Capo di Buona Speranza. L’accoglienza ostile dei Khoi scoraggiò l’insediamento, ma il Capo divenne fondamentale per i rifornimenti. Nel 1652 l’olandese East India Company costruì un fortino e una base di approvvigionamento sotto il comando di Jan Van Riebeeck. Terminato il contratto gli operai divennero contadini e ne derivò una postazione fissa. I coloni occuparono sempre più anche le zona più a Nord, scontrandosi con le tribù di lingua Bantù. Nacquero tensioni nei rapporti commerciali e continue guerre. INGLESI
Nel 1795 l’Inghilterra sfruttò il declino olandese ed inviò le sue navi a False Bay per annettere la colonia. Con il trattato di pace del 1816 le altre potenze europee accettarono il nuovo assetto. Negli anni successivi gli Inglesi consolidarono il loro dominio e nel 1834 posero fine allo schiavismo, con grande smacco degli Afrikaner (i coloni boeri di origine olandese). 1838-1902
Tra il 1838 e il 1843 i Boeri fondarono la repubblica di Natalia (oggi Durban e le zone limitrofe) ma anch'essa cambiò regime quando, nel 1843, gli inglesi la dichiararono loro colonia. Intanto gli Inglesi si trovavano a difendere i loro confini dalla popolazione Zulu. Le tensioni sfociarono nella guerra Anglo-Zulu del 1879 che si concluse con la netta vittoria dei britannici. La scoperta dei grandi giacimenti di diamanti nel Northern Cape nel 1867 e dei filoni d'oro di Witwatersrand nel 1886 cambiò per sempre la storia del Sudafrica. I piccoli insediamenti coloniali diventarono un accattivante luogo di conquista e, man mano che i contadini abbandonavano le campagne per spostarsi verso le zone delle miniere, i flussi migratori dall'Europa si triplicarono portando nuova linfa ma anche nuovi conflitti. Il paese abbandonò la sua impronta rurale per trasformarsi in un paese industriale, la cui ricchezza ruotava intorno ai suoi giacimenti minerari. Johannesburg divenne il cuore economico del paese e i forti flussi migratori ingrandirono i suoi confini a vista d'occhio. Nel 1880 scoppiò la prima guerra Anglo- Boera che si concluse con la vittoria dei Boeri. La pace durò molto poco e i due schieramenti si ritrovarono in guerra pochi anni dopo, nel 1899 quando il presidente del Transvaal, Paul Kruger e l'Alto Commissario inglese della colonia del Capo, non riuscirono a mettersi d'accordo sui diritti degli inglesi che vivevano nella colonia boera. La guerra si concluse nel 1902 con la sconfitta dei boeri. 1902-1948
La pace stipulata tra inglesi e boeri fu molto generosa nei confronti di questi ultimi e permise di porre le basi per la creazione, nel 1908, di un nuovo stato che unificò quattro importanti colonie: Cape, Natal, Orange Free State e Transvaal, da cui, nel maggio del 1910 nacque l'Unione del Sudafrica, sotto la dominazione della corona inglese. Nessun potere fu riconosciuto alle popolazioni indigene che, dal canto loro, mentre il paese cresceva sotto la spinta delle miniere di diamanti e dei giacimenti d'oro, avevano abbandonato la loro vita nomade per trasferirsi nelle grandi città. Tagliati fuori dalla vita politica e amministrativa dello stato i neri fondarono nel 1912 la African National Congress (ANC). 1948 ad OGGI
APARTHEID
Intanto l'insofferenza degli Afrikaner per la dominazione inglese e il loro spirito di supremazia, che si esprimeva attraverso una politica di segregazione razziale, trovò sfogo nell'elezione del National Party (NP) eletto a suffragio universale (limitato ovviamente ai bianchi) nel 1948. Con l'andata al governo del NP cominciò la pagina più buia del Sudafrica, quella che noi conosciamo con il nome di apartheid che diede origine a sanguinosi scontri e violenze, arresti di massa e omicidi politici che isolarono il paese dal resto del mondo. Il culmine si raggiunse nel 1960 con la sanguinosa repressione di Sharpeville in cui furono uccisi 69 neri. La condanna dell'occidente fu unanime. Nel 1961 il Sudafrica fu espulso dal Commonwealth e divenne una Repubblica indipendente. Nel 1964 Nelson Mandela, leader dell'ANC, fu incarcerato e gli scontri nel paese continuarono senza sosta tra le condanne generali. MANDELA
La situazione mutò solo nel 1989 quando alla guida del paese fu eletto De Klerk: il nuovo Presidente fece rilasciare nel 1991 Nelson Mandela e cominciò immediatamente le contrattazioni per indire nuove elezioni. Nel 1994 il Sudafrica ebbe per la prima volta nella sua storia delle elezioni libere basate sulla formula "un uomo, un voto". Il partito dell'ANC vinse con una maggioranza schiacciante e Nelson Mandela divenne il primo Presidente nero del Sudafrica. A seguito delle elezioni le sanzioni internazionali contro il Sudafrica furono tolte e il paese incominciò a lavorare alla sua nuova Costituzione che fu varata definitivamente dal Presidente Mandela il 10 dicembre del 1996. OGGI
Dopo il ritiro di Mandela nel 1999 il nuovo Presidente del Sudafrica è Thabo Mbeki. Questo "nuovo stato" che è passato attraverso anni di feroci guerre è riuscito, con grandi sforzi, ad uscire dal suo isolamento internazionale e a costruire una vera democrazia. Nessuno vuole dimenticare gli errori del passato, ma oggi, tutto il Sudafrica guarda in avanti per riguadagnare gli anni perduti e ricucire le ferite. |