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Capri, luogo prezioso dove tutto si dimentica tranne il piacere di vivere, è un'isola che trasporta lontano grazie ai suoi angoli suggestivi, la sua storia, l'arte, la cucina e la sua gente, ospitale per tradizione antica. I giochi frastagliati delle rocce svelano i Faraglioni, l'Arco Naturale e le grotte, l'anima segreta di questa regina di scogli. I Paesi di Capri e Anacapri sono fatti di scalinate, stradine, fitti giardini alberati, cortili racchiusi tra bianche case, scorci di mare che spuntano all'improvviso. Capri non è un'isola facile da conquistare: aspra per morfologia e spesso occupata da troppe presenze. Nella vera Capri si può entrare solo quando si è persa l'etichetta di turista, la si apprezza quando si è di casa e la si può percorrere avvolti dal suo silenzio speciale. Quando ormai le attraenti vetrine dei grandi nomi e dei piccoli, eccellenti artigiani di via Camerelle e di Via delle Botteghe si guardano con interesse ma senza stupore. Ci si sente capresi quando i bar della Piazzetta sono un luogo dove trascorrere il tempo leggendo, tra una granita e un saluto agli amici, quando si può decidere a ragion veduta lo stabilimento balneare dove trascorrere la giornata a seconda del clima, quando si sceglie dove andare a cena in base al menù che già si pregusta. Capri è una magia che si opera lentamente. Capri è un sogno ad occhi aperti. Capri trasmette stati d'animo mai provati e fino allora impensabili. Capri è profumo di gioia. di Paola Dalla Maria |