Storia di Caracas
LA FONDAZIONE - Storia di Caracas

Nel XV secolo, durante il periodo di 1498, Gli Spagnoli hanno scoperto le coste Venezuelane e cosi hanno iniziato a colonizzarle. Intorno al 1560, quando ancora Caracas era solo una immensa vallata abitata dagli indios Toromaimas, Francisco Fajardo diede vita a un primo villaggio, quello di San Francesco, presto distrutto dai continui attacchi indigeni. Juan Rodríguez Suárez provò a ricostruire l'insediamento, ma continue lotte con gli indios, da cui poi fu ucciso, continuavano a minacciare la comunità.

Un evento decisivo ebbe luogo pochi anni dopo, quando il governatore della provincia Pedro Ponce de León inviò da Tocuyo una spedizione di 136 uomini capitanata da Diego de Losada col fine di ristabilire la pace nella regione: il 25 luglio 1567 la valorosa resistenza indigena venne sconfitta e fu fondata ufficialmente Caracas col nome di Santiago de León de Caracas (Santiago come l'apostolo tradizionale della riconquista spagnola, León come il governatore e Caracas in onore di una tribù di indios locale).

La prima piantina della città è datata 1578 e fu disegnata dal governatore Juan de Pimentel, secondo le Ordinanze di Filippo II che stabilivano minuziosamente non solo le dimensioni di strade, piazze, incroci e la disposizione ortogonale di tutta la città, ma anche come si sarebbe dovuta allargare la cittadina col tempo. Nello stesso anno Caracas, con le sue 60 famiglie e 25 isolati che da Plaza Mayor (ora Plaza Bolívar) si estendevano nelle 4 direzioni, diventò sede amministrativa della colonia e dunque anche capitale definitiva del Venezuela.

Incursioni di pirati, epidemie e calamità naturali, tra cui il violento terremoto di san Barnabé del 1641, caratterizzarono la vita di Caracas nel secolo successivo. Migliore la situazione nel XVIII secolo che vide inoltre la prima grande esplosione demografica e urbanistica.

Negli anni venti vennero fondate la Universidad Real y Pontificia di Caracas (l'attuale Universidad Central de Venezuela) e la Real Compania Guipuzcoana, società mercantile che contribuì notevolmente allo sviluppo economico di Caracas ma che mostrò purtroppo anche atteggiamenti violenti e corruzione. Le prepotenze di tale compagnia, che poi fu sciolta nel 1785, originarono nel 1749 il primo episodio significativo di ribellione verso la madrepatria che vide marciare su Caracas circa 800 uomini sotto la guida di Juan Francisco de León.

LA CONQUISTA DELL'INDIPENDENZA - Storia di Caracas

Il 19 aprile 1810 iniziò la battaglia per l'indipendenza: con la scusa che in Spagna stava governando un francese, il Consiglio Comunale di Caracas dichiarò decaduta l'autorità del governatore e proclamò un governo proprio che prese il posto di quello coloniale.

Il 5 luglio 1811 il Parlamento dichiarò, con un solo voto contrario, l'indipendenza del Venezuela. Così nacque lo Stato Venezuelano.
Ma ancora la lotta non era finita. L'anno seguente un terribile terremoto che uccise più di 10000 persone proprio il giorno di Giovedì Santo fu strumentalizzato dal clero che, approfittando dell’ignoranza della gente, affermò che si trattava di un castigo divino in risposta alla ribellione contro la Corona spagnola.

In risposta la celebre frase di Bolívar: "Se la Natura si oppone, lotteremo contro di lei e faremo in modo che ci obbedisca!". E nove anni dopo fu proprio Simón Bolivar a riporatare la vittoria decisiva per la liberazione di Caracas nella memorabile battaglia di Carabobo. Era il 24 giugno 1821. La Spagna tuttavia riconobbe la sovranità del Venezuela solo nel 1845.

EL MODERNIZADOR - Storia di Caracas

Intorno al 1870 il generale Antonio Guzmán Blanco, allora presidente, avviò il primo grande programma di modernizzazione che cambiò profondamente il volto del centro storico e gli valse il soprannome di "el modernizador": una serie di cambi urbani e costruzioni nuove resero Caracas la città più sviluppata e moderna dell'America Latina.

Al posto dei conventi in stile ispanico furono costruiti edifici come il Capitolio Nacional, la Universidad de Caracas e altre costruzioni civiche che conferirono alla città quell'aria di ecletticismo neoclassico che si percepisce oggi nel centro.

IL XX SECOLO - Storia di Caracas

La svolta arrivò nel XX secolo con il boom del petrolio degli anni '20 che ha trasformato la nazione in una delle più ricche e industrializzate del continente sudamericano: la città coloniale si trasformò con velocità vertiginose in una vasta metropoli e quasi tutti i palazzi dell'epoca coloniale furono demoliti e sostituiti da enormi centri commerciali, palazzi e grattacieli di vetro, cemento e acciaio.

Lo sviluppo urbano è proseguito a ritmi sostenuti quasi fino alla fine del secolo.
Negli anni '80 fu inaugurata la modernissima metropolitana.

Dagli anni '90 invece si è registrato un sensibile rallentamento della crescita dovuto alla crisi economica che ha colpito il Paese e ai tanti problemi politici e sociali con cui purtroppo Caracas deve convivere, come ad esempio la sempre maggiore emergenza dei cosiddetti ranchos, le numerose baracche in cui vive gran parte della popolazione emigrata in città negli anni d'oro con la speranza di una vita migliore.