Storia di Copenhagen
Dalle origini a Napoleone
La storia della città di Copenhagen inizia nel 1167 con la costruzione di un castello ad opera dell'arcivesco Absalon: il territorio cirscostante conosciuto come Havn rimase sotto il controllo del potere ecclesiastico fino al XV secolo. Da allora lo stanziamento urbano comincia a crescere grazie all'infrastruttura portuale, alla pesca, al commercio ed alle nuove edificazioni ecclesiastiche, tanto che nel 1343 diventò talmente importante che il re Valdemar Atterdag la proclamò capitale della Danimarca. Nei secoli successivi la città continua a crescere economicamente e culturalmente, diventando anche indipendente dall'autorità ecclesiastica che la fondò distaccandosi dalla chiesa cattolica.
Sopravvissuta alle incursioni straniere del 1659, alle grandi ondate di epidemie del 1711 e a due incendi catastrofici nel 1728 e nel 1795, la città continuò la sua espansione alleandosi con Napoleone nella guerra contro l'Inghilterra, anche se subì svariati contraccolpi, come la perdita della Norvegia che fu ceduta alla Svezia.
 
Il Dopoguerra
Il 1900 segna una forte crescita demografica e urbanistica per Copenaghen, che durante la seconda guerra mondiale fu occupata dai tedeschi fino al 1945. In seguito, con il Finger Plan, si cominciano a costruire ospedali, scuole, strade, case, ferrovie, luoghi di commercio, parchi e si adottò una forte politica di wellfare in materia di case e alloggi per i cittadini.
E' negli anni che seguono il secondo conflitto mondiale che Copenhagen inizia a prosperare su tutti i fronti, per arrivare ad essere la città  moderna e all'avanguardia di oggi.