Palazzo Schifanoia


 

Via Scandiana 23 - 44121 - Ferrara
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Recensione di cenere

Poco distante dal centro, costruito in quella che una volta era un'area suburbana,Palazzo Schifanoia fu la prima delle Delizie Estensi.
La costruzione iniziò nel 1385 per volontà di Alfonso V d'Este, lo stesso principe che fondò l'università di Ferrara e la cui immagine compare nella facciata della Cattedrale.

La villa fu da subito concepita come luogo di riposo e di tempo dedicato all'otium. La facciata si presenta asimetrica, con il portone che non è collocato al centro ma spostato verso un lato.
Probabilmente ciò è dovuto alle rappresentazioni teatrali che probabilmente avevano luogo lì davanti.

Il portone che si presenta nitido nel suo marmo bianco, in realtà una volta era vivacemente dipinto. Nell'arco superiore un tempo erano collocate le insegne estensi e sopra ancora c'è la figura di  unicorno.
L'animale che tradizionalmente è simbolo della purezza venne qui collocato dal principe come simbolo della recente bonifica attuata dagli Estensi.

Il palazzo di schifanoia è famoso per la ricca e misteriosa decorazione del Salone dei Mesi.
La sala è una stanza enorme dove avvenivano ricevimenti e feste.
La decorazione è una delle rappresentazioni migliori del '400 italiano con artisti come Cosmè Tura e Francesco del Cossa.
la rappresentazione è divisa in tre fasce a scorrimento orizzontale.
Ogni  mese è raffigurato nella fascia centrale più piccola, mentre sopra sono dipinte le divinità romane protettrici di quel periodo con le attività umane da svolgere. Sotto sono rappresentate le attività svolte da Borso d'Este in quel periodo dell'anno.

La figura del mese è accompagnata da due decani, cioè figure astrologiche di derivazione Egiziana che sant'Agostino aveva condannato come demoni
In realtà il salone dei mesi presenta un sistema di allegorie e figure che affonda le sue radici negli studi neoplatonici del tempo.
Le divinità romane e le figure dei decani hanno sempre affascinato gli studiosi ma non tutto è stato chiarito su questa complessa rappresentazione.
Pellegrini Presciani, Bibliotecario di Corte, pare sia l'erudito che ispirò il ciclo.









 



di cenere

ultimo aggiornamento 10/05/2010 21:16


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