Storia di Firenze
ORIGINI
 
Firenze sorge nel 59 a.c. come colonia romana e viene fondata in primavera, nel periodo dei cosiddetti ludi florales, da cui probabilmente deriva il nome di Florentia. Il territorio in cui attualmente si estende la città, fu abitato in realtà sin dal Neolitico dai liguri; in seguito da popolazioni italiche provenienti dall'appennino tosco-emiliano e poi dagli Etruschi.

Con l'arrivo dei Romani, viene creato un insediamento destinato a svilupparsi progressivamente, intorno ai due assi principali che congiungono le quattro porte fortificate e che si incrociano dove attualmente si trova la statua dell'Abbondanza, in Piazza della Repubblica. Grazie anche alla posizione strategica in cui è situata la colonia, costeggiata da un fiume navigabile come l'Arno e vicina all'importante via Cassia, in meno di due secoli la popolazione raggiunge le 10.000 unità.

ETA' MEDIOEVALE
 
La caduta dell'Impero Romano segna anche per Firenze l'inizio di un lungo periodo di crisi e verso la metà del VI secolo, sotto i Bizantini, la cerchia muraria contiene appena 1000 abitanti. L'ascesa dei Longobardi non muta il grigio quadro dell'economia cittadina e solo in epoca carolingia Firenze torna a espandersi.

Dopo l'anno 1000 diviene una fiorente città di 20.000 abitanti ed uno dei simboli della rinascita viene considerata la fondazione della Basilica di San Miniato al Monte, che risale al 1013. In questo periodo Firenze è  teatro di accese lotte religiose e politiche, che coinvolgono la cittadinanza fino al fanatismo. Nel 1055, alla presenza di Papa Vittore II e dell'imperatore Enrico III, si tiene in città un concilio che condanna la simonia ed il concubinato del clero, mentre nel 1059 per la prima volta un fiorentino diventa papa, con il nome di Niccolò II.

ETA' COMUNALE

Nel XII secolo Firenze diviene un Comune, riconosciuto ufficialmente dall'imperatore Federico Barbarossa nel 1183. Grazie al progressivo sviluppo delle attività commerciali e produttive, si registra un autentico boom demografico, con i nuovi abitanti che iniziano a popolare soprattutto i borghi sviluppatisi intorno al nucleo centrale della città. Nella toponomastica fiorentina, si conservano ancora i nomi di quei piccoli agglomerati: borgo San Lorenzo, borgo degli Albizi, borgo San Jacopo.

A partire dal 1200, nel Comune di Firenze si assiste a numerosi scontri per il potere, che vedono prevalere il ceto produttivo e nel 1255 si dà inizio alla costruzione del palazzo del Capitano del Popolo, chiamato in seguito il Bargello. Fu comunque un secolo felice per la città, che diventa un'importante potenza economica, grazie anche all'alacre lavoro delle Arti, le antiche corporazioni fiorentine. A questo periodo risale la costruzione di una serie di imponenti strutture, come il Ponte alla Carraia, il Ponte alle Grazie e il Ponte di Santa Trinità. Nel 1298 viene eretto il Palazzo dei Priori, poi divenuto Palazzo della Signoria.

MEDICI E LORENA

Nel XIV secolo, anche per una serie di concause come incendi, carestie e alluvioni, l'economia locale vive una fase di lento declino, ma vengono comunque realizzate alcune delle opere architettoniche che hanno reso famosa nel mondo la città di Firenze. Nel 1359 viene portato a termine il campanile di Giotto, nel 1381 la Loggia della Signoria, mentre il complesso di Orsanmichele viene terminato solo nel 1404. Nel frattempo si consolida il potere della ricca famiglia Medici, che, a partire dal 1389 con Cosimo il Vecchio, assume sempre più il comando delle istituzioni.

Sotto i Medici, Firenze vive una delle sue fasi di massimo splendore, anche se vi sono momenti di grave difficoltà politica come quello legato all'assedio del 1529-1530, da parte delle truppe papali. Il 17 febbraio 1530 i fiorentini giocano una celebre partita di calcio in Livrea, in Piazza Santa Croce, per schernire gli assedianti: la moderna rievocazione del calcio "storico" fiorentino, si ispira proprio a quell'evento. Tra il 1533 e il 1534, Alessandro de' Medici fa costruire a tempo di record la Fortezza da Basso, un'imponente struttura militare che oggi fa parte del polo fieristico della città.

Con Alessandro la Toscana diviene Ducato, per trasformarsi poi in Granducato dopo l'ascesa al potere di Cosimo I, che realizza opere maestose come gli Uffizi e il giardino di Boboli. Nel 1734 ai Medici succedono i Lorena, appartenenti alla dinastia imperiale franco-austriaca.

LA MODERNA ESPANSIONE

Nel 1859 i Lorena abbandonano Firenze, che nel 1865 diventa capitale d'Italia e per 5 anni è il simbolo del nuovo stato indipendente. La struttura urbanistica della città viene poi sottoposta ad un progressivo rinnovamento, che comporta anche la distruzione del mercato vecchio e del quartiere ebreo vicino a Piazza della Repubblica. La nuova Firenze è progettata dall'architetto Giuseppe Poggi, che crea anche alcune piazze scenografiche come Piazza Beccaria e Piazza della Libertà, anche se il suo capolavoro è il celebre Piazzale Michelangelo.

La città continua a espandersi, fino a raggiungere una popolazione di 50.000 unità nel 1915. Durante la seconda guerra mondiale, la Firenze rimane per un anno sotto l'occupazione dei Tedeschi, ma grazie all'insurrezione popolare, l'11 agosto 1944 viene liberata dalle truppe nemiche. Molti gli edifici storici danneggiati in quel tragico periodo e gravissimi furono anche i danni che la città dovette subire nel 1966, dopo la devastante alluvione che colse impreparati i fiorentini.

Dopo anni di ricostruzioni e restauri, oggi Firenze è tornata a splendere più di prima, con i suoi celebri musei, le sue spettacolari piazze, i suoi inimitabili monumenti. Migliaia di visitatori e soprattutto di giovani vengono in Italia da tutto il mondo, solo per ammirare le bellezze del capoluogo toscano, culla del Rinascimento e città simbolo di arte e cultura italiana.