Storia di Granada

La storia della città di Granada è divisa fra due grandi culture, tanto potenti quanto inconciliabili. Quello che rimane nell'epoca contemporanea sono i segni evidenti della presenza di entrambe e anzi, forse è proprio la loro diversità a donare quella ricchezza e quella bellezza che contraddistingue e rende uniche le città dell'Andalusia.


Granada venne strappata ai Visigoti agli inizi del 700 d.C. dai musulmani, con l'aiuto della comunità ebraica locale. Per circa mezzo secolo furono i mori a governare l'intera Spagna. Ma la fase di Reconquista da parte dei cristiani, sebbene fu un processo lunghissimo, non tardò di molto, iniziando le sue prime fasi già nel 722 d.C. nelle Asturie. 


Quando anche Cordoba e Siviglia caddero sotto i cristiani (1236 la prima e 1248 la seconda), i musulmani trovarono rifugio a Granada, dove Mohammed ibn Yusuf ibn Nasr aveva fondato un emirato indipendente e che ora rappresentava tutto quello che rimaneva dell'antica Al-Andalus. Grazie ai suoi numerosissimi commercianti e artigiani. Granada divenne una delle città più ricche dell'Europa medievale e raggiunse il suo massimo splendore in campo artistico e scientifico nel XIV secolo sotto gli emiri Yusuf I e Mohammed V.


Verso la fine del XV secolo però l'economia subì un brusco calo e le violente rivalità per la successione al trono non fecero che avvantaggiare le armate cristiane che nel 1491 assediarono le mura di Granada per ben otto mesi. Il 2 gennaio del 1492 i Re Cattolici Isabella e Ferdinando entrarono a Granada e trasferirono la loro corte all'Alhambra, ormai perduto emblema del governo musulmano.


Seguirono violente persecuzioni religiose che culminarono nel XVII secolo con la cacciata degli arabi. Privata della sua popolazione più produttiva, Granada cadde in un profondo declino che vide fine solo con l'avvento del movimento romantico, nel 1830 circa. Da qui vennero poste le basi per una rinascita della città e la valorizzazione del suo patrimonio culturale islamico, anche grazie all'avvento del turismo.


Un ultimo periodo cupo per Granada fu all'inizio della guerra civile (1936-1939), quando i nazionalisti guidati dal generale Francisco Franco s'impadronirono della città, uccidendo circa 4000 repubblicani. Tra questi c'era anche Federico Garcia Lorca, il più famoso poeta e scrittore di Granada. Ancora oggi, Granada è famosa per il suo spirito conservatore.


di Federica_MI