Storia di Lanzarote

Nell'affrontare la storia di Lanzarote ci scontriamo con un grande problema, ovvero la mancanza d'informazioni per svariati motivi, come la mancanza di reperti archeologici, le eruzioni vulcaniche (che più volte nella storia hanno abbattuto e seppellito tutto), ed i saccheggi dei conquistatori, che distruggevano e razziavano tutto ciò che trovavano.

Prima della conquista
Gli abitanti prima della conquista erano i "majos", i quali conoscevano l'isola col nome di "Tytheroygatra". Questa popolazione viveva nell'Età della Pietra, non si conosce esattamente la provenenzia, ma si crede venissero dal Nord Africa, le cui coste si trovano solo a 100 km dall'isola.
Il modo di vita prima della conquista ruotava attorno al pascolo e la coltivazione d'orzo e grano, alimento basico per gli aborigeni Guanches. Gli indigeni abitavano in grotte, e molti delle abitazioni erano sottoterra in canali e cavità vulcaniche. I loro vestiti erano di pelle, e la terra era comune, senza proprietà privata, ed erano pacifici. Si sa inoltre che praticavano la pesca con delle aste e delle reti, e che vi participavano uomini e donne. La donna era molto importante, grazie al ruolo centrale della maternità nella società dell'isola, e poteva avere molti mariti, di solito tre. Ogni marito assumeva il ruolo di "marito principale" secondo la luna, e quando cambiava la luna, cambiava anche il marito, a rotazione, e l'altro passava ad essere "marito collaboratore"!

I primi contatti con l'Europa
Nel secolo XIV, cominciano ad arrivare navigatori e nobili europei, che cominciano a mescolarsi sposarsi con le avvenenti donne dell'isola. Racconta la storia che l'isola deve il suo nome al navigatore genovese Lancelotto Malocello, che instaurò rapporti commerciali con gli abitanti dell'isola per 15 anni a partire dal 1312, data del suo primo viaggio a Lanzarote. Ma la conquista dell'isola fu completata solo dopo quasi 100 anni.

Conquista
Nel 1402 arriva sulle coste dell'isola Juan de Bethencourt, il quale sferra un grande attacco all'isola per conquistarla, ma, con sua grande sorpresa, gli abitanti dell'isola lo ricevettero cordialmente e in maniera molto ospitale, giacchè la loro natura pacifica in quel tempo era costantemente sotto minaccia da parte degli attacchi dei pirati. Il conquistatore, dunque, fu visto a tutti gli effetti come un salvatore. La capitale dell'isola per molto tempo si chiamò infatti Bethencouria.
Bethencourt conquistò facilmente l'isola che non oppose resistenza e governò sotto il titolo della corona di Enrique III di Castilla. Lanzarote è passata dall'essere un'isola in grave sottosviluppo economico, di pescatori ed emigranti, al diventare in un paio di decine di anni una potenza turistica capace di attrarre più di 2 milioni di turisti all'anno: l'atmosfera cosmopolita rende l'isola un crocevia della globalizzazione.