La Grecìa Salentina è un'isola linguistica ellenofona vestigio della colonizzazione greca in epoca antica (Magna Grecia): in 9 comuni della Provincia di Lecce (Calimera, Castrignano de' Greci, Corigliano d'Otranto
Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino) si parla un dialetto neo greco noto come Grecanico o Griko.
Tale lingua, di uso comune fino al secolo scorso ma purtroppo in via di disparizione, presenta un alfabeto latino ma foneticità e radici semantiche di origine ellenica, che l'avvicinano con il Neo Greco. Testimone dell'incontro tra la cultura Greca e Latina, il griko inoltre mischia alle influenze greche numerosi vocaboli ereditati da espressioni leccesi e neolatine, creando una lingua meticcia e unica al mondo.
Il Parlamento Italiano ha infatti riconosciuto la comunità greca del Salento come gruppo etnico distinto e come minoranza linguistica col nome di "Minoranza linguistica grica dell´Etnia Grico-salentina".

A partire dal 2001 il termine Grecìa Salentina è stato, però, in parte snaturato dal suo significato originario, diventando l'espressione di un Consorzio di Comuni, patrocinato anche dall'Unione Europea. Ai nove comuni originari si sono infatti recentemente aggiunti altri due non ellenofoni (Carpignano Salentino e Cutrufiano), per riunirsi nell'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, comprendente circa 54.000 abitanti.
I comuni dell'Unione condividono non solo la cultura e (in parte) la lingua, ma anche una serie di servizi comprensoriali. La sede dell'Unione è Martano, ma recentemente la presidenza è stata spostata a Calimera.
La creazione del consorzio risente della necessità di salvaguardare l'identità comune del territorio, con un occhio di riguardo verso il patrimonio griko e la sua vasta letteratura: si è avvertita la necessità di trasmettere, oltre al testo scritto, i suoni del griko, difficilmente resi con fedeltà nella trascrizione fonetica (scartato l'uso dell'alfabeto fonetico internazionale, accessibile solo agli studiosi). Fiabe e racconti, e gran parte dei canti, sono anonimi, trasmessi oralmente per secoli e raccolti dalla voce del popolo, in gran parte a cura di V.D. Palumbo.
Accanto alla creazione di centri culturali e equipe di studio, ricordiamo le numerose attività di sensibilizzazione rivolte al pubblico, come il noto festival Notte della Taranta, un progetto nato su iniziativa dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina e dell’Istituto Diego Carpitella nel 1998.