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STORIA
“Ambano”, così si chiamava la moderna Madonna di Campiglio. Un’ immensa distesa verde dove si ergeva un’ unica costruzione, il MONASTERO-OSPIZIO, fondato nel XII secolo da un certo Raimondo. Ripreso in mano dal Vescovo di Trento, si insediò una piccola comunità ecclesiastica che dava rifugio ai viaggiatori che dovevano oltrepassare le Alpi. Nel 1515 il monastero fu affittato a Giacomo Righi. Un giovane che a modo suo aveva già visto le potenzialità della conca. Infatti trasformò il monastero in una locanda, dove, nei periodi estivi, i contadini che risalivano le valli per il pascolo potevano ristorarsi. La famiglia Righi si stabilì definitivamente tra queste meravigliose montagne. Nel 1868 Giovanni Battista Righi acquistò la locanda e i terreni circostanti e creò la prima area dedicata al turismo con servizi di cura e soggiorno. Per rendere più agevole raggiungere questa località costruì non senza difficoltà la prima strada, ancora oggi praticabile, che collega Madonna di Campiglio a Pinzolo. Nel 1877 in strane circostanze bruciò la piccola locanda. Poco tempo dopo muore Giovanni Battista, lasciando la famiglia piena di debiti. Per riprendersi i Righi vendettero la proprietà a Franz Josef, nobile della corte austriaca, che la trasformò nella residenza estiva della famiglia imperiale. Cominciò così un periodo d’oro, Campiglio fu letteralmente invasa da nobili che trovavano in questo angolo delle Dolomiti un posto dove passare momenti di relax e di vacanza. Costruirono alberghi fastosi dove poter alloggiare, tutti nati intorno al palazzo dell’ imperatore, che diventerà in futuro uno degli alberghi storici di Madonna di Campiglio. Il Des Alpes. Nel 1926, dopo la prima guerra mondiale Campiglio si presentò con una faccia nuova. Per prima cosa era a tutti gli effetti italiana e poi si aprì al turismo, caratterizzandosi sia per la sua mondanità che per lo sci. Nel 1935 nacque la prima scuola di sci e venne inaugurata la prima sciovia del Trentino e, in occasione del II raduno FISI, si svolsero nel 1936 i campionati italiani di sci e pattinaggio. Ma è dopo la fine della seconda guerra mondiale e grazie alla ripresa economica che Campiglio si definì come una località tra le prime in Italia per il turismo invernale ed estivo. Nel 1947 comparve una delle realtà economiche più importanti del Trentino, le Funivie s.p.a. Nel 1957 Campiglio conquistò anche una delle più antiche gare italiane della coppa del mondo, la 3-TRE, che non abbandonerà il paese quasi fino al duemila, e che ha visto portare alla ribalta atleti del calibro di Alberta Tomba. Viste le potenzialità di questo paese, negli anni ’60 -’70, iniziò la vera trasformazione del paese. Per poter gestire la permanenza dei suoi ospiti cominciò una pazza corsa alla costruzione di case vacanze, alberghi e quant’ altro potesse essere di servizio. Un’ anarchia edile che portò dopo alcuni anni a ridimensionare le opere per poter equilibrare servizi ed impatto ambientale, cosa che è riuscita con successo, portando Campiglio ad essere una località montana tradizionale ma allo stesso tempo servita e funzionale. |