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Si vienes a Madrid, ya eres de Madrid
La città non vanta certo secoli di storia come altre capitali Europee fondate all'epoca dei romani, ciò che la distingue sono la vitalità e una vita notturna senza pari. Vivere a Madrid significa spostarsi da un locale all'altro, assaporare le indimenticabili cene all'aperto, esplorare nuove discoteche e farsi travolgere dalla voglia di vivere dei numerosissimi giovani che per le strade offrono flyers e chupitos gratuiti. E' facile sentirsi a casa. La gente è solare e disponibile, del resto Madrid è una città dinamica, in continua evoluzione e capace di adattarsi alle esigenze dei suoi visitatori, sempre che si sia disposti ad abbandonare una vita riservata e lontana dal divertimento! Girare a Madrid è semplicissimo. La città è enorme, ma ben collegata grazie alle 12 linee di metropolitana che la attraversano, dalle prime ore del mattino fino all'1 e 30 di notte, dalla periferia fino alle zone centrali. Le strade sono sempre affollatissime, non è certo un problema venire a contatto con le persone che più che evitarti cercheranno in ogni modo di colpirti, stupirti e incantarti con modi gentili e parole audaci, e senza accorgertene sarai immerso in un nuovo stile di vita, spensierato e gioviale. Solo alle prime ore del mattino la città pare riposare, finalmente tranquilla e silenziosa, ma dopo le 10 inizia a rumoreggiare con un lento andare in crescendo fino a riesplodere per la noche infinita. In una città che è movimento e fluidità è d'obbligo attraversare almeno una volta i diversi quartieri in cui si scompone: Malasana, reso famoso da Manu Chao chiamato anche Quartiere delle meraviglie, è la zona che per eccellenza ha rappresentato la movida negli anni 70 e 80; Puerta del Sol centro nevralgico di Madrid, detto anche Chilometro Zero: da qui partono tutte le strade della Spagna. Vi è situata la statua dell'Orso simbolo della città. Nei dintorni la bellissima Plaza Mayor, ricca di edifici storici e un tempo frequentata dal noto scrittore E. Hemingway; Plaza de Santa Ana con le celeberrime terrazas dove consumare tapas, la modernissima Gran Vía, per ammirare i maestosi palazzi che le fanno da cornice (dai 25 ai 35 metri), come l'edificio Metropolis (1919) in stile liberty francese, i teatri, i cinema e gli edifici commerciali per poi proseguire verso Calle Montera dove si trovano negozi alternativi e numerosi studi di tatuaggi, per arrivare infine alla Plaza de Callao dove impera lo stile americano e risiede il maestoso edificio dei magazini commerciali del El Corte Ingles. La città è inoltre ricca di affascinanti paesaggi urbanistici e di immensi spazi verdi ma soprattutto ospita una delle maggiori gallerie d'arte al mondo, il museo Prado, dove è possibile ammirare dipinti di Goya, El Greco, Murillo, vi si trova anche una sezione dedicata all'arte fiamminga. Imperdibile anche il Reina Sofia con il capolavoro senza tempo di Picasso: "Guernica". Di Natascia Mura DESCRIZIONE 2
Osmosi pura fin dal primo momento. Nessuna barriera, nessun indugio a lasciarsi trasportare da questa capitale europea così calorosa, frizzante e tradizionalista allo stesso tempo. La sensazione di appartenenza al cosmo spagnolo è immediata ed è favorita dall'attitudine gioviale di tutte le persone del posto che non deludono le aspettative. Pur essendo una metropoli multiculturale, Madrid conserva il fascino di una città dagli antichi costumi che prendono forma nel flamenco, nella corrida e nel castigliano autentico parlato dai suoi abitanti. Modernità e tradizione si intrecciano dunque in un mix esplosivo del tutto unico che non può lasciare indifferenti. La città è viva, esuberante, non si ferma mai. Anche se la famosa movida era in voga sul finire degli anni '70 e all'inizio degli '80, la voglia di divertirsi non ha di certo abbandonato i madrileni. Ci si sposta da un barrio all'altro rigorosamente a piedi e spesso ci si ferma lì fuori, in strada, colmando le vie di ogni quartiere in una sorta di adunanza festaiola. Tutti parlano, scherzano, urlano, sia fuori che dentro i locali. Il vociare chiassoso all'interno dei bar è talvolta quasi insostenibile, ma si sopporta volentieri se si sorseggia una caña accompagnata da squisite tapas, per poi proseguire nella notte bazzicando da un locale all'altro, bevendo copas e scatenandosi a ballare in uno dei tanti club sparsi un po' ovunque; per avere tregua bisogna aspettare fino alle prime luci dell'alba, quando cala il sipario e la città si addormenta. Ma Madrid non è solo confusione e divertimento, è anche cultura e relax. Impossibile non visitare alcuni dei musei tra i più importanti al mondo: primo fra tutti il Prado, con i capolavori di Velazquez e Goya, seguito dal Reina Sofia, che conserva il famoso Guernica di Picasso, e ancora la collezione privata esposta al Thyssen-Bornemisza. A ricordare che la Spagna è una monarchia c'è poi il sontuoso Palazzo Reale, con gli adiacenti Giardini di Sabatini e di Campo del Moro, mentre il quadro delle bellezze artistiche è completato dalla cattedrale dell'Almudena e dal teatro dell'Opera. Il vero fascino della città si percepisce però solo vivendola, ossia camminando per le strade dei vari quartieri ciascuno con la sua peculiarità. Nel centro si trovano Puerta del Sol, l'antica Plaza Mayor e la deliziosa Plaza Santa Ana con le sue terrazze colme di gente; si prosegue con Gran Via, caotica ad ogni ora del giorno, con il quartiere alternativo di Malasana, quello multietnico di Lavapiés, quello gay e alla moda di Chueca e ancora con la Latina, frequentatissima di notte. Poi per chi vuole un po' di relax non c'è nulla di meglio che immergersi nello splendido polmone verde della città, il Parco del Retiro, oasi di pace e tranquillità dove i madrileni si rifugiano per sfuggire al dinamismo cittadino. Insomma a Madrid ognuno può trovare la propria dimensione poiché la città è in grado di dare tanto sia dal punto di vista culturale che da quello del divertimento senza però nel contempo opprimere, giudicare, pretendere. Un'aria di libertà e spensieratezza che poche altre città al mondo sono in grado di offrire in modo incondizionato. Di Ilaria Barbisan |