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STORIA
ORIGINI
Non si conosce con certezza la data di fondazione della città. La conquista romana della penisola iberica dura circa 200 anni, fino al 27 a.C. , ma sono pochi gli storici che danno credito all'ipotesi di un insediamento romano sorto sulle rive del Rio Manzanares. Le prime testimonianze attendibili risalgono al X secolo circa. I musulmani edificarono in questa zona una fortezza che chiamarono Magerit nel 856, di cui sono oggi visibili solo poche rovine. Intorno a questo recinto si sviluppava la villa di Madrid, occupata da Alfonso VI nel 1083, il quale trasformò la moschea situata vicino ai granai della villa, in una chiesa dedicata al culto della Vergine di Almudena. XVI e XVII SECOLO
Circondata da città di gran lunga più importanti come Toledo, Segovia e Valladolid, Madrid era poco più di un villaggio fortificato quando, nel 1561, Filippo II decise di farne la capitale permanente dell'impero spagnolo. Il sovrano concepì la città, allora dominata da un massiccio alcazar (fortezza musulmana), come il futuro centro amministrativo del Paese, il punto strategico dal quale avrebbe irradiato il suo potere fino agli angoli più remoti dell'impero. Ma Filippo II era guidato anche da un'altra considerazione: sarebbe stato più logico stabilire la capitale a Toledo ma, più consapevole del ruolo di questa città come sede della Chiesa in Spagna, preferì cercare un luogo meno affollato per il potere temporale. Iniziò così un'era d'oro per Madrid che durò tutto il secolo XVII (nonostante il temporaneo spostamento della capitale a Valladolid dal 1601 al 1606); la corte non faceva convergere nella città solo funzionari statali e burocrati ma anche scrittori del calibro di Cervantes, Lope de Vega e Calderón, che qui vissero e lavorarono per un lungo periodo. Vennero inaugurate biblioteche, giardini, musei e la famosa Porta di Alcalà. XVIII SECOLO, CARLO III
Nel XVIII secolo l'ascesa al trono di Carlo III, appartenente alla casa dei Borboni, segnò una svolta per quanto riguarda la vita pubblica: passato alla storia come "il miglior sindaco di Madrid", egli ultimò il nuovo Palazzo Reale, inaugurò i giardini botanici e avviò molte altre opere pubbliche come le fontane di Cibeles, Nettuno e il Paseo del Prado e di Recoletos. XIX SECOLO
Il periodo più buio nella storia della città è invece quello relativo all'invasione napoleonica. Il 2 maggio 1808 un eterogeneo gruppo di madrileni si ribellò invano all'occupazione che durò, con qualche interruzione, fino al mese di maggio del 1813. Quando le truppe di Giuseppe Bonaparte lasciarono il Paese, tornò Ferdinando VII che restaurò la monarchia borbonica. Ma i problemi non erano ancora finiti: seguirono le turbolenze delle guerre carliste e l'incertezza politica dominò la Spagna fino al XX secolo. Ma la guerra d'Indipendenza illuminò un nuovo paese. Madrid, capitale della Spagna sperimentò come nessun altra città le trasformazioni, originate dall'apertura da parte del Re Ferdinando VII alle influenze europee. In poco tempo la città si popolò di teatri, caffè e giornali. Nel 1836 nacque l'Universidad Central, come risultato del trasferimento definitivo dell'antica Università di Alcalà nella capitale. Nel 1850 vide la luce il palazzo delle Cortes, attuale Congresso dei Deputati e nel febbraio del 1851 la ferrovia Madrid-Aranjuez. La prima crescita significativa della città si produsse verso il 1860. Madrid superava i 400.000 abitanti e come conseguenza dell'espansione della città iniziarono a crearsi i primi mezzi di trasporto pubblico. XX SECOLO - DALLA GUERRA CIVILE AI GIORNI NOSTRI
Gli anni ‘20 furono anni di prosperità e videro l'apertura della Gran Via, al fine di decongestionare il traffico continuo. Nel 1931 proprio a Madrid, nel Palazzo delle Poste in Puerta del Sol, fu proclamata la Seconda Repubblica e appena cinque anni dopo, nel 1936 iniziò la guerra civile. La capitale divenne il simbolo della resistenza contro le truppe franchiste e punto centrale della propaganda repubblicana con il motto no pasarán (non passeranno); infatti proprio nel 1936 un primo tentativo, da parte dei seguaci del generale Franco, di prendere la città fallì miseramente. L'assedio durerà per circa tre anni, durante i quali Madrid fu colpita dai primi bombardamenti aerei e la popolazione fu costretta ad evacuare per una maggiore sicurezza. Ma la lenta, lacerante avanzata delle forze nazionaliste proseguì fino al termine della guerra civile, nel 1939, quando la città si arrese alla dittatura e Franco salì al potere dando inizio ad un'epoca grigia non solo per la città ma per tutta la Spagna. Madrid fu oggetto di un inurbamento massiccio e la speculazione edilizia portò alla distruzione di edifici di valore artistico a favore di altri più moderni, come le Torri di Colón, che avevano l'intento di mostrare tutto il potere del franchismo. Alla morte del dittatore, nel 1975, iniziò un delicato periodo di transizione che culminò nel fallito colpo di stato del 23 febbraio 1981, dopo il quale ci furono varie manifestazioni a favore della democrazia. E infatti già alla fine della guerra le prime elezioni democratiche avevano permesso di eleggere nuovi sindaci indipendenti dal potere centrale i quali, specialmente dopo il 1981, furono in grado di risollevare definitivamente la città dal punto di vista della sostenibilità della vita da parte dei cittadini; presero il via dunque opere pubbliche di grande rilievo, costruzioni di biblioteche, infrastrutture sportive, centri di salute e lavori per il miglioramento della viabilità. Il tutto accompagnato dalla celebre movida, un movimento di controcultura nato a Madrid come sfogo dopo i lunghi anni di repressione franchista: fino agli anni '80 fu di moda trasgredire con droghe, musica indipendente, cultura underground e soprattutto con lunghe notti di baldoria trascorse per i bar della città. Nel 1992 Madrid venne eletta Capitale Culturale dell'Europa e fu completata la rete di autostrade che uniscono Madrid al resto della Penisola. Seppur oggi il movimento sia terminato, la capitale continua ad offrire una delle più movimentate vite notturne d'Europa. Oggi Madrid è una città cosmopolita che conta più di 3 milioni di abitanti. |