Storia di Malaga
I primi conquistatori
Nonostante nella regione siano state trovate tracce di presenza umana fin dalla preistoria, (Dolmen ad Antequera, pitture rupestri a Benoajàn, ceramiche a Nerja), Málaga deve le sue origini al fatto di essere stata una delle colonie fondate dai Fenici intorno al VII secolo AC lungo il Mediterraneo occidentale, probabilmente per le buone condizioni di approdo ai piedi del monte Gibralfaro. In tale epoca la città era nota come Malaka, toponimo derivato probabilmente dalla parola in lingua fenicia per "sale", perché l'industria della salatura ai fini di conservazione delle vivande era l'attività all'epoca più importante.
La città divenne poi probabilmente la colonia Greca antica di Mainake, di cui non rimangono altre tracce se non in documenti, passando poi sotto il dominio di Cartagine.

I romani e gli arabi
Alcuni secoli più tardi successe la presenza dei Romani, in cui la città raggiunse un ragguardevole sviluppo. Dell'epoca romana rimangono il teatro romano e alcune sculture conservate nel Museo Archeologico Provinciale.
A partire dalla conquista degli Arabi, fu inglobata nella regione di Al-Andalus  e venne ribattezzata Malaqa. Dell'epoca araba rimangono tracce nel centro storico, ma principalmente nella Alcazaba e nel Castillo de Gibralfaro. In questa epoca visse uno dei figli più illustri di Málaga: il filosofo e poeta ebreo Avicebron.

La Spagna
La presa della città da parte dei Castiglia rappresentò uno dei momenti più sanguinosi della storia di Málaga. La città, cinta d'assedio da 45.000 uomini e difesa da forze tre volte inferiori, oppose una fiera resistenza per quasi mezzo anno, finché fu costretta alla resa il 13 agosto 1487. Il re Ferdinando II di Aragona negò ai vinti una capitolazione onorevole e, ad eccezione di alcuni disertori, i 15.000 sopravvissuti della città furono condannati a morte o ridotti in schiavitù.
La città seguì poi le sorti della Spagna, ma non trasse beneficio dai commerci con le Americhe.
Nel 1831 Málaga fu il teatro dell'esecuzione di José Maria Torrijos, liberale spagnolo in lotta contro l'assolutismo politico di Fernando VII di Spagna. A ricordo del suo sacrificio è stato eretto un obelisco in Plaza de la Merced.

L'industrializzazione ed il 1900
Málaga fu anche città pioniera nei tempi della Rivoluzione industriale, in cui per lungo tempo contese a Barcellona la palma di città più industrializzata del paese.
Durante la Guerra civile spagnola, Málaga venne bombardata dai nazionalisti e dall'aviazione Fascista mandata da Benito Mussolini; l'attacco provocò una fuga massiccia verso la zona repubblicana di Almeria. La città fu infine presa dai Franchisti l'8 febbraio 1937.
Negli anni del dopoguerra per la città iniziò una fase di espansione dovuta al crescente afflusso di turisti verso la Costa del Sol, che negli anni Sessanta assunse il ritmo di un vero e proprio boom economico ed edilizio. Ancora oggi Málaga è in fase di espansione grazie al turismo, alle attività connesse ed al terziario.