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Non si può passeggiare a Montpellier solo guardando per terra, ma si può godere di questa piccola cittadina stando con il naso all'insù, per ammirare l'architettura medievale e fiabesca dei suoi palazzi, le chiese più recenti, le sue innumerevoli fontane, i dettagli eleganti sulle facciate degli edifici e quel tocco francese che si scorge in ogni angolo. Montpellier è una delle poche città francesi a non avere radici romane, infatti vede le sue origini nell' XI secolo. Già da allora diventa un centro di studi, meta ambita da studiosi, artisti, filosofi e medici di tutta Europa, attratti dalla sua apertura culturale. Alcuni dei suoi allievi più noti includono l'autore di profezie Nostradamus e lo scrittore Rabelais. Oggi è una città a misura dei giovani: il 43% della popolazione di Montpellier ha meno di 30 anni e con tre università e sei centri scolastici conta circa 70.000 studenti. Il centro storico è un'area pedonale che si sviluppa in una miriade di stradine e vicoli costellati di piccoli negozietti, creperie e caffetterie. Passeggiare tra le strade di Montpellier significa inebriarsi del profumo delle crepes e dei gaufres, mischiarsi fra gente diversa, lasciarsi rapire dalle vetrine di oggetti stravaganti o eleganti e lasciarsi trasportare dalla musica degli artisti di strada che ad ogni ora offrono spettacoli ed esibizioni nella piazza principale La Comédie o sulla larga Rue de la Loge. Le suole si consumano sulle lastre di pietra che pavimentano la città, perché non si può fare a meno di percorrere le sue stradine a piedi o in bicicletta, perdersi tra i vicoli e fare tappa nelle numerose piazze che convergono in questo labirinto. Cinema, musei, teatri e locali che ospitano ogni sera un concerto, una manifestazione diversa per soddisfare la voglia di divertimento e di cultura della giovane popolazione di Motpellier. E quando si ha voglia solo di natura, non si può non godere del sole e del vento passeggiando tra i parchi della città, sull'Esplanade costeggiata da alberi e panchine e sdraiandosi sui prati con un sottofondo di percussioni, di pianoforti o di violini che arriva dalla Comédie. Qui ad ogni ora si incontra gente: in giornata c'è chi si reca al lavoro, a scuola o all'università con il suo bagaglio culturale tangibile e non. Alla sera i locali con l'happy hour sono affollatissimi, così come i locali preferiti dagli studenti erasmus e quelli dove si può ascoltare buona musica jazz, hip pop, reggae e altra ancora. La notte invece i francesi maghrebini riempiono i locali dove si possono mangiare buonissimi kebab. Le culture si mischiano, così come le storie. Ognuno ha la propria, ognuno ha i suoi sogni ma tanti hanno scelto Montpellier per studiare, per viverci o per visitarla. Se te ne allontani non potrai dimenticare i suoi profumi, il vociare delle sue strade, il verde e la tranquillità dei suoi parchi e quell'atmosfera accogliente, calda che senti anche camminando in solitudine per le sue strade. |