Storia di Montreal

L' ESPANSIONISMO EUROPEO

Non si può conoscere la storia e le origini di Montreal senza quella della regione in cui risiede: il Quebec. La regione è piena di numerose e complesse vicende. Testimoni degli eventi passati sono l'architettura e i siti archeologici, i quali narrano" le gesta dei coloni e degli autoctoni più dei libri.
Nel periodo dell'espansionismo europeo, la regione dell'attuale Quebec era popolata e governata da diversi gruppi indigeni, ancora presenti nel territorio. I principali gruppi erano: i Mohawk, lungo il fiume St Lawrence, i Cree, a nord, gli Innu, a nord e ad est, e gli Inuit nell'estremo nord. Il primo a toccare il suolo in cui sarebbe sorta la città di Montréal, fu l'esploratore francese Jacques Cartier nel 1535. Tuttavia, il primo ad utilizzare il termine locale "kebec" fu Samuel de Champlain, fondatore dell'insediamento originario in Quebec nel 1608. In quegli anni I Reali Francesi ed Inglesi si contendevano i nuovi territori canadesi. Gli inglesi furono vincitori incontrastati nella battaglia finale tenutasi presso la Piana di Abraham, a nord della regione Quebec. Da quel momento l'influenza francese, nella politica e nella vita quotidiana, si affievolì sempre più, non solo in Canada ma in tutto il Nord America. Per questa ragione, molti fedeli alla Corona Britannica abbandonarono gli Stati Uniti durante la rivoluzione americana, insediandosi nella nuova colonia, dando origine all'Alto Canada (l'attuale Ontario) e il Basso Canada (l'attuale Quebec); la stragrande maggioranza dei coloni francesi si stabilì in questa ultima area. Ovviamente, ci furono continui scontri tra la comunità francofona e quella anglofona per la supremazia del potere di un gruppo sull'altro, le quali durarono fino a metà Ottocento, quando il Basso Canada si annesse liberamente alla Confederazione Canadese con il nome ufficiale di Quebec.

IL PRIMO INSEDIAMENTO

Il primo insediamento in cui ora si trova Montréal avvenne nel 1642, tramite una flotta di imbarcazioni che risalivano il fiume St.Lawrence, dopo una avventurosa attraversata dell'Oceano Atlantico. A bordo si trovavano dieci missionari francesi sopravvissuti al lunghissimo viaggio e al rigido inverno. Finalmente erano giunti nelle terre in cui il loro compatriota, Jacques Cartier, aveva messo piede. I pionieri, condotti dal loro leader Paul Chomedey de Maisonneuve, costruirono un modesto insediamento battezzato Ville Marie, in onore alla Madonna. Erano state gettate le prime basi della città di Montréal. In pochi anni, Ville Marie divenne un prosperoso centro per il commercio di pellicce e un importante punto per le successive esplorazioni, tenendo ben presente la organizzata e dignitosa resistenza degli irochesi. I feroci scontri e battaglie fra indigeni e coloni francesi continuarono fino alla firma di un trattato di pace nel 1701. La città rimase possedimento francese fino al 1763, anno in cui entrò in vigore il Trattato di Parigi nel quale venne ratificato il passaggio del Canada dalla Francia al Regno Unito. Nel 1775, Montréal, la quale deve il suo nome al Mont Royal, la cima che sovrasta l'intera area, fu il rifugio dei rivoluzionari americani che andarono via appena capirono che il Quebec non era interessato ad unirsi a loro contro la Corona Britannica.

DAL DICIANNOVESIMO SECOLO A OGGI

La città, nel diciannovesimo secolo, era sempre più fiorente, anche se aveva perso il primato commerciale di pellicce andato alla Hudson Bay. In quel secolo, arrivarono numerosi immigrati, impiegati per la costruzione del Canal de Lachine e della ferrovia. L'industrializzazione portò ad altri passi importanti: l'inaugurazione della McGill University nel 1821, il periodo che va dal 1844 al 1849, in cui Montréal fu la capitale delle United Provinces of Canada e la fondazione dell' ufficio centrale della Canadian Pacific Railway nel 1880. Nel periodo post-prima guerra mondiale, la città divenne soprannominata "la città del peccato", poiché numerosi antiproibizionisti americani trovarono rifugio. Il cambiamento radicale avvenne, però, sotto la guida del nuovo sindaco Jean Drapeau, il quale rimase alla guida della città dal 1954 al 1957 e dal 1960 al 1986. In quegli anni si costruì la metropolitana, parecchi grattacieli del centro, la città sotterranea e  Place Des Arts. Inoltre, nel 1976, Montréal fu scelta come sede per i Giochi Olimpici. Oggi la metropoli,secondo l’ONU, è tra le venti città ìpiù vivibili del mondo, grazie anche alla sua solida economia e ai numerosi iscritti presso le università.