Storia di Nizza
LE ORIGINI

Fra il V e il IV secolo a.C. i greci di Focea, in Asia Minore, fondarono una postazione commerciale chiamata Nikaia (che significa vittoria) ai piedi della collina oggi nota con il nome di Le Chateau. Verso la fine del I secolo a.C. giunsero i Romani, che nei pressi costruirono Cemenelum (Cimiez) e ne fecero il capoluogo della provincia. Fra il III e il X secolo d.C. le invasioni delle tribù germaniche e dei saraceni indussero la popolazione a spostarsi da Le Château verso il mare; Cemeneleum cadde in declino e Nikaia assunse una crescente importanza.

L'IMPERO ROMANO

Nel 1032 la Provenza entrò a far parte del Sacro Romano Impero e conobbe una fioritura della pesca, della viticoltura, dei commerci marittimi e dello sfruttamento delle risorse forestali.
Nel 1229 Nizza fu incorporata alla Comté de Provence (contea di Provenza) catalana dal conte Raymond Bérenger V (1209-45), che in tal modo poteva controllare più efficacemente la Provenza orientale e le Alpi meridionali. Alla morte di Raymond, la contea passò alla casa d'Angiò e godette di una grande prosperità. La morte della contessa Giovanna di Provenza segnò l'inizio di una guerra di successione al termine della quale il Comté de Nice (essenzialmente l'odierno dipartimento Alpes Maritime) fu incorporato al territorio della casa reale italiana di Savoia.

IL 1700

Da allora la regione di Nizza fu governata dalla Francia soltanto per due brevi periodi: dal 1706 al 1713, durante l'occupazione della città da parte di Luigi XIV, e dal 1792 al 1814, quando la nuova Repubblica francese assunse il controllo della zona.

Dopo la caduta di Napoleone, il Comté de Nice fu ceduto a Vittorio Emanuele I, re di Sardegna, e rimase sotto il protettorato sardo fino al 1860, quando un accordo fra stipulato fra Napoleone III e la casa di Savoia per respingere gli Austriaci dall'Italia settentrionale consentì alla Francia di riprendere possesso della Savoia e della zona di Nizza.

IL 1800

Nel XIX secolo Nizza diventa luogo di villeggiatura per l'aristocrazia inglese. Fra il 1860 e il 1911 Nizza fu la città europea con il più rapido tasso di crescita e nuovi collegamenti ferroviari e stradali aprirono le sue porte al resto del continente. La città diventò oggetto di una vasta opera di abbellimento e fu trasformata in un luogo di gusto esotico, con palme lussureggianti, canne ed eucalipti importati dall'Australia, e fantastici edifici in stile belle époque, come l'Opéra, e il neoclassico Palazzo di Giustizia. Artisti quali Cézanne, Van Gogh e Matisse iniziarono a frequentare la zona, attirati dai bei paesaggi e dalla luce luminosa.
Negli anni '20 la zona diventò nuovamente una Mecca di artisti e scrittori (fra cui Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Aldous Huxley e Thomas Mann). Il lussuoso Train Bleu compì la sua prima corsa da Calais alla Costa Azzurra, passando per Parigi, nel 1922 e nel 1927 fu aperto il primo casinò della costa nel Palais de la Méditerranée, sulla promenade des Anglais. In città arrivò in breve anche il jazz e Nizza diventò famosa per la sua vita notturna all'avanguardia.

IL 1900

Durante la prima parte della seconda guerra mondiale Nizza fece parte della Francia "libera" di Vichy e diventò un rifugio sicuro per chi fuggiva dalla Francia occupata, dilaniata dalla guerra.

La Francia di Vichy fu invasa dai nazisti nel novembre del 1942 e Nizza fu occupata dagli italiani, ma nell'agosto del 1944 le forze alleate sbarcarono in Costa Azzurra e la regione fu liberata.
Nizza non impiegò molto tempo a risollevare le proprie sorti e riprese ben presto a essere frequentata dal jet set bohémien.

Quando l'Algeria ottenne l'indipendenza dalla Francia nel 1962, la popolazione della città conobbe un aumento improvviso a causa dell'afflusso di profughi dal Nord Africa.