Palazzo Mirto


 

via Merlo 2 - 90133 - Palermo
Zona: Kalsa
Mezzi: Linea Verde
T. +39 (0)91 61.67.541
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Recensione di faith

Il Palazzo Mirto di Palermo è uno dei principali edifici storici della città, raro esempio della residenza nobiliare di un grande casato, quello della famiglia Lanza Filangieri Principi di Mirto.

Il nucleo più antico del Palazzo, situato nel centro storico di Palermo, all'interno del quartiere della Kalsa, venne costruito per fungere da residenza della famiglia Resolmini di Pisa che, lasciata la città d'origine, era giunta nella città siciliana e aveva abbracciato il grande fermento architettonico che aveva investito Palermo tra il XV e il XVI secolo.

Dopo essere stato, per quattro secoli, dimora palermitana del casato dei Filangeri, nobile famiglia dalle origini leggendarie, nel XVI secolo Pietro Filangeri ottenne il pieno potere sulle proprie, numerosissime terre e nel 1643 il nipote Vincenzo Giuseppe Filangeri e Spuches fu così nominato primo principe di Mirto, dal nome del feudo familiare ricadente in territorio messinese. Nel XIX secolo, estintosi il ramo maschile del casato, il Palazzo passò sotto i possedimenti del marito di Vittoria Filangeri, Ignazio Lanza e Branciforte. Nel 1982, infine, l'ultima erede della nobile famiglia, Donna Maria Concetta Lanza Filangeri, adempiendo alle ultime volontà del fratello Stefano, ha donato il Palazzo alla Regione Siciliana per costituirne un museo.

L'edificio ha subito numerosi interventi di restauro e ristrutturazione nel corso dei secoli: durante uno di questi lavori, sono venute alla luce delle strutture del XIII secolo, alcune appartenenti al nucleo originario di case della famiglia Resolmini; strutture che, nel XVI secolo, passerono prima ai De Spuches e poi ai Filangeri con il matrimonio dell'unica figlia di Vincenzo De Spuches, Francesca, con Don Pietro Filangeri. Con molta probabilità, in occasione del matrimonio l'edificio seicentesco venne riammodernato. Sfortunatamente poco è rimasto di questa struttura: nel 1793, ai tempi del principe Bernardo, il Palazzo fu infatti soggetto a un radicale cambiamento, che interessò principalmente il primo piano e in occasione del quale vennero realizzati il prospetto sulla via Lungarini e il portale sulla via Merlo.
Dopo il 1876 vennero fatti ancora altri lavori, come il rifacimento della facciata sulla via Merlo e quella sul cortile, dove, secondo la moda parigina di fine secolo, il nuovo ingresso fu abbellito da una pensilina. Nell'Ottocento fu realizzata un'ulteriore ristrutturazione, che coinvolse precipuamente gli ambienti del secondo piano, con la creazione di un grande appartamento per la vita privata della famiglia; da quel momento il primo piano è stato utilizzato soltanto per la rappresentanza.

Perfetto esempio delle residenze dell'aristocrazia palermitana, Palazzo Mirto offre oggi ai visitatori uno spettacolo mirabile quanto vario. Al suo interno sono custoditi arredi che vanno dal Seicento all'Ottocento, realizzati per mezzo di specifiche committenze ad abili artigiani locali; vi si trovano poi preziosi pannelli laccati di Cina, arazzi, tendaggi e dipinti murali e su tela. Gli ambienti sono ricchi di pregiata oggettistica di diverso tipo: dai lampadari di Murano ai quadri, dalle sculture alle notevoli collezioni di arte applicata, quali porcellane, ceramiche siciliane, maioliche, orologi, vetri, armi, ventagli, pezzi da presepe e bronzetti.

All'ingresso di Palazzo Mirto, sulla sinistra, non ci si può non soffermarsi ad ammirare la scuderia ottocentesca dai recinti ornati con teste bronzee di cavalli. Immediatamente dopo, attraverso uno scalone in marmo rosso, si accede al primo piano, dove, tra i vari arredi, quello che cattura di più l'attenzione è senza dubbio il fumoir cinese con il pavimento in cuoio, le pareti in seta raffiguranti scene di vita quotidiana e un bel trompe l'oeil al soffitto, tecnica pittorica utilizzata anche nella terrazza attorno a cui girano gli ambienti di rappresentanza, arredata da una fontana rocaille.
Assolutamente da visitare anche il salotto Pompadour, caratterizzato da un'esplosione di pareti in seta con ricami floreali e dall'unico pavimento a mosaici del Palazzo pervenutoci. Mentre nella piccola anticamera successiva al salottino cinese è custodito un allegro servizio di piatti napoletano dell'800 che riproduce personaggi in costume, nella sala da pranzo è esposto invece un prezioso servizio di porcellana Meissen a fiori ed uccelli, risalente al XVIII secolo.


Orari di apertura di Palazzo Mirto:
Lunedì-sabato: dalle 9:00 alle 19:00
Domenica e festivi: dalle 9:00 alle 13:00

Informazioni utili:
Biglietto incluso alla Galleria Regionale Siciliana (Palazzo Abatellis). Prezzo: 5 euro.



di faith

ultimo aggiornamento 08/02/2010 00:30

Commenti

ambra - "Guida delle cittą for iPhone" user - (utente non registrato)   18/10/2010 16:03:47

Il custode ci ha fatto visitare un piccolo salottino vicino al salone pompadour che aveva la particolarita di avere un passaggio segreto nella nicchia dietro la statua che ruotando su se stessa porta a una scaletta per udire e vedere nascosti cosa succedeva nel salottino stesso e veniva riportato al principe

 





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