Gli appassionati di storia siciliana non possono mancare all'appuntamento col Museo Etnografico Siciliano “Giuseppe Pitrè", fondato nel 1909 dallo studioso siciliano e oggi ente di diritto pubblico di proprietà del Comune di Palermo.
Il Museo è una ricchissima testimonianza degli usi e costumi del popolo siciliano. Con doppia sede in viale Duca degli Abruzzi, nel Parco della Favorita, e in via delle Pergole nel Palazzo Tarallo, nel quartiere dell'Albergheria, l'edificio ospita i reperti più vari che si estendono attraverso 20 sezioni, per un totale di circa 4.000 oggetti, provenienti dal nucleo originario costituito dal Pitrè di circa 1.500 reperti, dalle collezioni etnografiche cedute dall'ex Museo Nazionale di Palermo e da donazioni private.
I curiosi potranno apprendere tutto sulle abitazioni rurali e urbane siciliane, a partire dalla più antica, 'u pagghiaru, forma primitiva dell'architettura rustica siciliana. Dagli strumenti utilizzati per la tessitura e la filatura alle cucine tradizionali siciliane (esempio ne è la grande cucina dei Borboni, cui è dedicata un'intera sala), dai costumi caratteristici maschili e femminili alla ricca biblioteca, la visita del Museo permette di immergersi anche per un intero giorno nelle più antiche tradizioni dell'isola.
Orari di apertura:
Dal sabato al giovedì: dalle 8:30 alle 13:30 e dalle 15:30 alle 18:30.