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Parigi fu fondata, con il nome di Luteia, alla fine del III secolo a.C. da una tribù di galli, nella zona in cui ora si trova il quartiere di Saint Germanin des Pres. Il primo nucleo di Parigi fu l'Ile de la Cité, dove s'insediò la popolazione celtica dei Parisii, da cui la città prese il suo nome. Nel 52 a.C. le legioni di Giulio Cesare conquistarono il territorio, sancendo così la fine dei conflitti tra galli e romani e facendo del primitivo insediamento una città romana (Lutetia). Nel II secolo d.C. fu introdotto il cristianesimo, mentre la dominazione romana ebbe fine nel V secolo con la calata dei franchi. Nel III secolo Lutetia cambia nome e diventa Parigi. Dal 500 agli Ugonotti 508: fine del dominio Romano, con Clodovico il Franco che fece della città la capitale della dinastia Merovingia dei Franchi. L'epoca successiva è caratterizzata da una progressiva decadenza della città e dalla sostituzione della dinastia dei Mirovingi con quella Carolingia, conseguenza dell'incoronazione di Pipino il Breve a re dei Franchi. Agli inizi del IX secolo, La "Cite", grazie alla costruzione dei ponti, "Grand Pont" e "Petit Pont", è definitivamente legata alle due rive. La città cominciò ad estendersi sulla riva destra Nel XII e XIII secolo la città conobbe una crescita molto marcata. Le principali vie d'accesso vennero pavimentate, il primo Louvre venne costruito come fortezza, e diverse chiese, compresa la Cattedrale di Notre-Dame, vennero costruite o cominciate. Nella zona paludosa di Marais, a nord della Senna, si diede il via a opere di drenaggio e bonifica. Durante il IX secolo i vichinghi invasero la costa occidentale della Francia, e dopo tre secoli di conflitti penetrarono a Parigi. Questi contrasti sfociarono nella guerra dei Cent'Anni tra l'Inghilterra normanna e la dinastia capetingia di Parigi, conclusasi con la sconfitta dei francesi e il dominio inglese su Parigi nel 1420. Nel 1429, una ragazzina di 17 anni, passata alla storia come Giovanna d'Arco, riunì le truppe francesi e sconfisse gli inglesi a Orléans. Durante il regno di Filippo Augusto, trasferitosi in città, Parigi subì profonde trasformazioni. A lui si deve la pavimentazione dell'intero centro abitato, la costruzione di numerose fontane nonché la creazione di un sistema difensivo capace di resistere agli attacchi del Re d'Inghilterra. Fa costruire il Louvre, la cui torre diventa simbolo dell'autorità regale. Il XVI secolo fu segnato dai problemi religiosi. Gli scontri tra gli ugonotti (protestanti francesi appoggiati dall'Inghilterra), i cattolici e la monarchia, raggiunsero l'apice nel 1572 quando tremila ugonotti, furono uccisi. L'evento passò alla storia come "il massacro della notte di San Bartolomeo". Dal Re Sole a Napoleone Nel 1643 salì al potere, all'età di cinque anni, Luigi XIV, il Re Sole, e vi rimase fino al 1715. Durante il suo regno, portò quasi al fallimento le casse dello stato, a causa di una lunga serie di guerre e ribellioni, e dei grandiosi progetti edili (su tutti il palazzo di Versailles, che divenne la nuova residenza regale). Dopo il Re Sole, sul trono salirono Luigi XV e Luigi XVI. Le eccedenze di quest'ultimo ed i desideri bizzarri della regina Maria Antonietta portarono, il 14 luglio 1789, alla rivolta dei parigini e alla famosa presa della "Bastiglia", l'evento che diede origine alla Rivoluzione Francese. Cominciò "il regno del Terrore", durante il quale furono ghigliottinate diciassettemila persone. Lo stato, uscito instabile dal periodo rivoluzionario, fu consolidato da un giovane generale corso, Napoleone Bonaparte, che assunse il titolo di primo console. Nel 1804 il Papa lo incoronò imperatore dei francesi. Napoleone riuscì ad allargare il suo Regno, fino al 1815, anno in cui subì la pesante sconfitta di Waterloo. Da Napoleone III a fine ‘800 Nel 1825 arriva l'illuminazione pubblica a gas: nasce la fama della Ville Lumière. Nel 1848 la sommossa di Parigi dà il colpo di grazia al regime monarchico, e viene proclamata la Repubblica. Dopo la caduta di Napoleone, la Francia attraversò un periodo molto travagliato fino a quando, nel 1851, un colpo di stato portò al potere Napoleone III. Nei suoi 17 anni di dominio, il nuovo imperatore attuò la ristrutturazione urbanistica della città, che acquistò un aspetto maestoso grazie alla costruzione d'ampi "boulevard", parchi ed un moderno sistema di fognature. Anche questo Napoleone però aveva una certa inclinazione alla guerra che lo portò nel 1870 ad una costosa sconfitta da parte dei prussiani. Quando a Parigi giunse la notizia che l'imperatore era stato catturato dal nemico, il popolo scese in piazza pretendendo che venisse creata una repubblica. Dopo una prima fase, contraddistinta dalle rivolte della Comune, la Terza Repubblica vide l'inizio del periodo della "Belle Epoque", durante la quale la borghesia parigina fu protagonista di un nuovo momento di grande sviluppo della città, con la costruzione di molte opere architettoniche in stile "art nouveau". Il 1889 è l'anno dell'inaugurazione della Tour Eiffel. Dalla Prima Guerra Mondiale ad oggi Dopo la Prima guerra mondiale, Parigi divenne un centro mondiale dell'avanguardia artistica, ma ricevette un duro colpo con l'invasione della Francia da parte dei nazisti nel 1940. Parigi rimase sotto il controllo della Germania fino al 25 agosto 1944. Con la fine della guerra, Parigi riconquistò nuovamente il suo ruolo di promotrice dell'innovazione e incoraggiò quel forte movimento liberale che raggiunse il suo apice nei motti studenteschi del 1968. La Sorbona venne occupata, furono erette barricate nel Quartiere Latino e fu organizzato un paralizzante sciopero generale teso a manifestare il crescente malcontento nei confronti della rigidità delle istituzioni francesi. Nel corso degli anni '80, il presidente François Mitterand mise in atto una serie di notevoli progetti urbanistico-architettonici i cui risultati però si dimostrarono piuttosto fallimentari e raccolsero un malcontento generale (fra tutti, il "Centre Pompidou" e la piramide di vetro del "Louvre"). |