Galleria nazionale Umbra

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Recensione di cenere

La Galleria Nazionale Umbra contiene una rosa di opere che vanno dal XII fino al XIX sec. E'la galleria più importante a livello umbro e significativa per la storia dell'arte a livello nazionale.
La collezione è divisa per periodi storici in ventitre sale organizzata in sette periodi storici.
Le prime quattro raccolgono le opere del duecento e trecento.Si parte con un Crocefisso ligneo del 1236, l'opera più antica,per proseguire poi con le formelle di Giovanni e Nicola Pisano.
Sempre nelle prima sala troviamo cinque statue di Arnolfo di Cambio, già allievo della bottega dei Pisano.
Per i primi anni del 1300 abbiamo l'opera di Duccio di Buoninsegna, Madonna col
Bambino
. Nella scelta cromatica e stilistica appare come l'opera  del pittore risenta dell'influenza bizantina e nordica.

Nelle altre tre sale troviamo invece opere del periodo tardo gotico.
Nella Madonna in trono col bambino ritroviamo l'atmosfera fiabesca e poetica di Gentile da Fabriano.
Dalla sala otto alla sala undici, troviamo le opere del primo rinascimento.
Con Beato Angelico siamo di fronte ad uno dei capolavori dell'arte italiana, il Polittico di San Domenico.

Allievo del Beato Angelico è Benozzo Gozzoli che dipinse la Pala della Sapienza Nuova, un'opera importante per l'influenza che ebbe nella pittura della seconda metà del '400 a Perugia.

Con il Polittico di San Antonio ammiriamo  Piero della Francesca. Un'artista emblematico del rinascimento che condensò nelle sue opere differenti livelli di lettura. Dalla ricerca prospettica all'attenzione dei volumi fino a sottintese questioni filosofiche del tempo.

Tra le varie sale sono esposti esempi di tessuti e oroficeria umbra

Nella sala ventuno troviamo rappresantata da Presa di Perugia da parte di Totila.
L'opera di Bendetto Bonfigli riporta il martirio di san Ercolano, il vescovo di Perugia che difese la città a costo della propria vita e che ne divenne uno dei simboli.

Proseguendo, meritano molta attenzione le opere di due importanti artisti del 1400, il Perugino e il Pinturicchio.

Del Perugino sono presenti alcune opere del periodo giovanile ( Adorazione dei Magi, Pietà, San Bernardino che risana da un'ulcera la figlia di Giovanni Antonio Petrazio da Rieti ) e altro degli anni della maturità ( Madonna del confraternita della Consolazione, Il Cristo Morto, la Pala Signorelli, ed il Polittico di san Agostino).Il Perugino fu uno dei più importanti artisti dell'epoca ed unì la visione prospettica di Piero della Francesca , con l'attenta osservazione della realtà e la gentilezza stlistica tipica umbra. Perugino fu poi il maestro di Raffaello.

Contemporaneo del Perugino fu il Pinturicchio di cui si ammira la Pala di Santa Maria dei Fossi. Il pittore,chiamato così forse per la statura piccola, fu un artista molto caro ai potenti dell'epoca e fu tra i promotori della riscoperta della classicità.

Orario 8.30-19.30  chiuso il lunedì

biglietto intero 6,50 ridotto 3.25










 



di cenere

ultimo aggiornamento 09/02/2010 22:41


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