Storia di Perugia

I resti dei primi insediamenti nel territorio perugino sono databili al XI sec X  a.C e appartengono all'antico popolo degli Umbri.

Con l'espansione degli etruschi, nasce il primo nucleo urbano e la città viene inglobata all'interno del regno etrusco.

Con l'espandersi di Roma , Perugia non è in grado di mantenere l'autonomia anche se le  rimase la possibilità di mantenere l’uso della propria lingua  e una limitata autonomia amministrativa.

Solo nel I sec a.C l’antica Perusa entrò pienamente nella sfera romana anche in seguito alla concessione della cittadinanza romana nel 89 a.C

La cittadinanza romana infatti era un privilegio molto ambito che dava accesso alle cariche pubbliche e ad altre agevolazioni in termini amministrativi e giudiziari.

Nel 40 a.C Perugia si trovò teatro di un'aspra guerra di logoramento tra Ottaviano, il futuro Augusto e il senatore Lucio Antonio. La sconfitta di Antonio che si era asserragliato all'interno della città, comportò lo sterminio della nobiltà perugina a lui fedele,e una ritorsione in saccheggi  e distruzione nell'area cittadina.

In seguito Augusto stesso contribuì a ricostruire la città e a promuovere la sua espansione che andò ben oltre la cintura delle mura etrusche.

Dopo la caduta dell'impero romano, la città si trovò al centro di un’aspra contesa tra ostrogoti e bizantini .

Nel 548 d.C dopo un lungo assedio, la città, che appoggiava il vescovo S.Ercolano, venne espugnata dagli ostrogoti e il vescovo che ora è uno dei simboli della città fu torturato e decapitato.La sua immagine compare nelle figure della Fontana Maggiore. In seguito lacittà passo prima al dominio bizantino e poi sotto l'influenza papale.

L'età comunale portò a Perugia  una rinnovata espansione politica ed economica.

A testimoniare la vivacità cittadina dell'epoca rimangono molti monumenti tra cui il Palazzo dei Priori e la Fontana Maggiore. Inoltre nel 1308 venne fondata l'Università.

L'indipendenza tanto desiderata dei perugini, fu messa in pericolo dalle rivalità delle famigli nobili cittadine e dalle calamità come la peste nera che nel 1348 uccise tra i 20 e 25 milioni di persone in Europa.

Con l'esaurirsi dell'esperienza comunale, Perugia tornò  sotto la sfera papale

In seguito la città allora ritrovò l’indipendenza attraverso le signorie.

Al consiglio comunale, espressione della volontà cittadina subentrò il governo dei  capi delle famiglie più potenti. La signoria dei Baglioni divenne famosa come la Mala signoria e durò finoal 1540, anno in cui Perugia perse la sua autonomia ed entrò  definitivamente nella giurisdizione papale.

E' di questo periodo la costruzione della Rocca Paolina. Una struttura imponente di cui oggi rimane solo una minima parte.

Durante la dominazione Papale, Perugia iniziò un lungo periodo di decadenza fino al 1860, anno dell’annessione al  Regno d'Italia.

Ciò nonostante la città continuò  a crescere ed alcuni di molti edifici patrizi furono costruiti in quegli anni. E' il caso ad esempio dell’edificio che oggi ospita l'Università per stranieri, cioè Palazzo Gallega Stuart e di alcune chiese barocche come San Filippo Neri.

Durante il risorgimento, lo spirito indipendente dei perugini pagò un duro prezzo in termini di vite umane. Nel 1859 infatti le guardie svizzere alle dipendenza papali, superarono l'opposizione cittadina e si vendicarono uccidendo molti cittadini inermi, tra cui donne e bambini.