Storia di Portofino S.M.L.

Portus Delphini (Portofino) fu citato per la prima volta in un diploma della moglie di Ottone I(Adelaide di Borgogna) con il quale fu donata l’Abbazia Benedettiana di San Fruttuoso di Capodimonte nell’anno 989.

 

Passò poi nel 1171 sotto la giurisdizione di Rapallo, nel 1929 sotto il dominio della Repubblica di Genova e in segutio sotto Carlo VI di Francia che fu cacciato da Genova e vedette Portus Delphini a Firenze, ma dopo poco tempo Portofino fu restituito a Genova.

 

Il XV fu un secolo di guerre politiche che conquistarono Portofino per brevi periodi fu anche occupata dagli Austriaci, dagli Spagnoli e dai Francesi ma ritornanò sempre sotto Genova.

 

La fortezza di San Giorgio è situata sul promontorio di Portofino, fu costruita nel 500. La fortezza fu invasa dagli inglesi nel 1800, inseguito al rinforzo del forte da parte di Napoleone.

Nella Chiesa di San Giorgio si trovano le reliquie del santo patrono giunte fino a Portofino grazie a dei marinai locali che parteciparono alle crociate (il patrono viene festeggiano nel mese di Aprile nella prima domenica del mese).

 

Molte famiglie provenienti dalla Gran Bretagna e dalla Germania costruirono maestose ville in cui abitarono e quando morirono furono  poi sepolti nel cimitero protestante tra le rocce. Queste prime famiglie iniziarono a rendere Portofino, fin dai tempi, meta prediletta per il turismo nazionale ed internazionale.