Descrizione di Roma
Prima Descrizione Roma Città

Quando arrivi per la prima volta a Roma, la cosa che più ti colpisce è il blu intenso del cielo e il profumo d'aria fresca che ti sposta i capelli e ti fa sentire per un istante come se fossi arrivato in una piccola città di mare.

L'antico e il moderno si mescolano con naturalezza in un incessante danza. I motorini sfrecciano frenetici sulle strade antiche levigate dal passaggio dei vecchi carri.

Roma va visitata con il naso per aria, in ogni angolo, in ogni piccola via d'improvviso sbuca fuori dal nulla qualche monumento, qualche acquedotto o qualche piccola chiesa che meritano sempre e decisamente di essere osservati.

I vecchi palazzi fatiscenti con i fili delle antenne, i terrazzini con i poggiapetto in ferro battuto e le finestre alte e di legno ti riportano indietro nel tempo, mentre i nuovi edifici si mescolano silenziosi in una città piena di storia.

I romani sono fieri ed orgogliosi della propria città e, socievoli e chiaccheroni per natura, sono spesso disponibili a raccontare aneddoti o le loro usanze.

I quartieri popolari, come Testaccio e Trastevere vengono invasi la sera da gruppi di ragazzi che si riuniscono nei locali o nelle piazze, come appunto la famosa piazza Trilussa a Campo dei Fiori divenuta ormai un punto di incontro per i giovani della città di Roma.

A Roma c'è sempre gente per le strade a qualsiasi ora del giorno e della notte, è una città viva piena di colori e odori.
Le trattorie tipiche e i ristorantini tengono le cucine aperte fino a tardi e non è difficile trovare intere famiglie sedute ai tavolini per la strada che consumano allegramente pasti anche a tarda sera.
La cultura del mangiare bene è molto radicata e viene vissuta come un momento di incontro e di svago. È facile trovare posticini carini dove mangiare, sedersi a bere qualcosa o anche solamente per fare chiacchiere sia nel centro storico che nei quartieri più frequentati.

Nelle calde sere d'estate, ma in generale con l'arrivo della bella stagione riaprono i chioschi delle grattachecche, famose granite fatte a mano, ed è molto piacevole passeggiare per le sponde del tevere consumandole e rinfrescandosi con l'arietta fresca del ponentino.

Le strade in salita che ti portano sui colli sembrano racchiudere la magia di un tempo lontano, la vista sulla città, come dal Gianicolo, regala momenti magici agli innamorati che si emozionano alla vista di quel panorama indimenticabile.

Roma ti rimane nel cuore, ti accoglie come una calorosa mamma, ti coccola con le sue tradizioni e ti saluta col sorriso, sicura di averti regalato giornate emozionanti ed indimenticabili.
Roma è una città che sorride, viva, allegra e ogni volta diversa.

Di Sara Radice


Seconda Descrizione Roma Città

Pensate di essere nati nella città chiamata "caput mundi" che un giorno, per un motivo qualsiasi, siete costretti ad abbandonare. Svegliandovi altrove, la prima cosa che vi mancherà sarà il clima piacente e la lentezza che ne caratterizzava le giornate.

A Roma ci si alza tardi, ci si muove con calma, si cerca di non conoscere lo stress. È per questo che si dice dei romani che lavorano poco, quando in realtà è il loro modo di prendere la vita che confonde le idee.

A Roma si coltiva la rilassatezza e si cerca la qualità della vita. D'altronde l'inverno non è mai troppo freddo e l'estate la si risolve riversando sul litorale.

La cucina romana non lascia spazio a diete e restrizioni, ma favorisce convivialità e allegra compagnia.

Le bellezze della città parlano di atmosfere poetiche, cariche di storia e di vite. Il Lungotevere racconta Roma e propone piazze e passeggiate tra sampietrini e cupoloni.

Il calore della città di Roma è quello dei suoi abitanti, accoglienti, variopinti e a volte teatrali.

Pièce d'autore vengono improvvisate quotidianamente in mezzo al traffico tra semafori rossi e corsie preferenziali. Il linguaggio e il loro modo di muoversi e occupare lo spazio rende i romani dei simpatici confusionari. Ma dal cuore d'oro, perché ospitano e accolgono tutti.

Come usciti da una poesia di Trilussa hanno sempre la battuta pronta per commentare ogni situazione, comica o drammatica. L'ironia e l'autoironia sono il sale delle loro giornate che condiscono anche quelle altrui.

Roma è chiamata il "grande paese" perché si dice che sia provinciale: sarà per l'accoglienza data ai numerosi fuorisede che vengono a studiare nella capitale e poi restano innamorati e non la lasciano più; sarà perché a Roma si tende a vivere come in un paese, con i tempi calmi e la chiacchiera facile al mercato, come alla posta, come in ufficio. Sarà pure... comunque Roma resta pur sempre una città amabile e curiosa.

Lasciandola, si perde la poesia della vita e la gioia della sua lentezza, il colore e il calore di una città unica al mondo.

Di Lorenza Fruci