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Storia di Roma - La Leggenda
La leggenda narra che Roma fu fondata da Romolo sui colli prospicienti il basso corso del Tevere. La sua primitiva forma di governo fu la monarchia e il suo territorio si ampliò annettendo lentamente e pacificamente vari villaggi vicini, soprattutto quelli Sabini. Trasformata dagli Etruschi in città-stato fortificata, nel VI secolo a.C. Roma ebbe un periodo di grande prosperità e di trasformazione architettonica. Dopo l'invasione gallica (390 a.c.) la città di Roma fu ricostruita e risale al 500 a.C. con la Repubblica, la fondazione di vari edifici pubblici e la traccia delle vie consolari. Roma Imperiale
Maggiore sviluppo urbanistico si ebbe con la Roma imperiale e soprattutto con Augusto si trasformò da città di mattoni in una di marmo e la sua monumentalizzazione continuò con i suoi successori a tutto il secondo secolo d.C. Durante il terzo secolo D.C. l'urbanizzazione si fermò a causa della crisi politico-militare, solo con la tetrarchia si ebbe una ripresa edilizia. A partire da Costantino cominciarono ad edificarsi le prime grandi chiese cristiane e fino alla fine del V sec. si trasformarono in chiese gli edifici un tempo pagani. Le nuove costruzioni furono finanziate da papi e nobili cristiani. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente e durante il regno di Teodorico furono ancora restaurati edifici a cura dello stato. Tra la guerra greco-gotica nel 536 e la metà dell'ottavo secolo, Roma fu sotto il dominio dell'impero bizantino e dopo vari assedi da parte degli Ostrogoti che distrussero la città, si vide la sua ricostruzione solo con l'arrivo di Giustiniano e i suoi successori. Con papa Gregorio I il papato cominciò ad interferire nell'amministrazione e il mantenimento della città e proseguì nella gestione urbanistica anche grazie alle donazioni e ai fondi dei pellegrini che arrivavano lì. La città di Roma visse un periodo di rinascita e grandi basiliche furono costruite o abbellite artisticamente. Nel decimo sec. il possesso della città di Roma era considerato la base del potere universale rivendicato sia dagli imperatori del Sacro Romano Impero che dal papa e sino all'ottavo secolo la gestione di Roma passò alternativamente tra le due fazioni. Storia di Roma - Dopo il 1000 d.C.
Dopo la soppressione della Repubblica nel 1434 l'urbe diventerà il centro mondiale del cristianesimo e sviluppando un ruolo politico che la rese la città più importante del continente. Nei secoli seguenti la città seguì le vicende della storia d'Italia e alla fine del 1800 quando i Savoia la scelsero come capitale, Roma era ancora ben lontana dal possedere tale qualità: storia, arte, ruderi e tradizioni popolari a volontà ma nessuna traccia di borghesia liberale, una nobiltà bigotta e ignorante, un clero fossilizzato che viveva delle rendite dei beni ecclesiastici, niente industrie nel senso moderno del termine e un tasso di analfabetismo molto elevato. Il nuovo ruolo di capitale, le diede però, un nuovo stimolo permettendo così a Roma, di entrare nella civiltà moderna crescendo qualitativamente e quantitativamente. Fino al 1900 la popolazione raddoppiò e alcune aree furono riorganizzate, come ad esempio Roma Umbertina, alcune invece furono aggiunte. Gli adattamenti furono effettuati durante il periodo fascista e furono fondati nuovi quartieri. Storia di Roma - La guerra e la Ripresa
Durante la seconda guerra mondiale fu pesantemente bombardata ma fu risparmiata dalla completa distruzione, come accadde invece ad atre città europee. Con il concludersi della guerra continuò ad espandersi grazie alla crescente amministrazione e al fiorire dell'industria italiana, con la creazione di nuovi quartieri e sobborghi. Roma è una delle città più visitate nel mondo per il suo immenso patrimonio archeologico, per i tesori artistici e per le sue chiese; è l'unica città con al suo interno uno stato: la Città del Vaticano. |