Storia di Seoul
Vecchia di seicento anni, Seul porta bene tutti quelli che vuole mostrare. Molti palazzi, templi, santuari e le mura della città (o perlomeno le porte che restano) risalgono ai secoli XIV e XV quando l'architettura rispecchiava il confucianesimo relegando buddisti e cattolici ad un'esistenza da fuggiaschi.

All'inizio del XX secolo furono i Giapponesi ad avere il controllo dell'area coreana dopo che secoli di sistema feudale aveva modellato la società coreana sulla base di una struttura piramidale e classista. Il Giappone si volle dominante in Asia e tentò in ogni modo di rendersi tale a spese delle culture antagoniste. Così la cultura, la tradizione ma anche i palazzi e gli edifici coreani subirono distruzioni e ridimensionamenti.

Durante la Guerra di Corea, agli inizi degli anni Cinquanta, Seul fu quattro volte occupata dai giapponesi e per quattro volte riuscì a liberarsi e a reagire divenendo quello che è oggi: una città fiera e tecnologicamente avanzata da mettere i brividi riuscendo a concentrare sulla sua area urbana il 25 % di tutta la popolazione coreana.

I Giochi Olimpici del 1988 (quelli di Mila e Shiro per intenderci) ne hanno sancito il riconoscimento mondiale quale metropoli asiatica di primissimo piano.