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	<description>Tutte le novità di Saint Club</description>
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		<title>L&#8217;altra Madrid: perché a Chueca si sta bene.</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 10:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando passeggio per Chueca di giorno è come stare in un cimitero di quelli sereni, dove le piante cambiano l&#8217;umore di chi passa di lì. Ci sono le cose morte a terra, i mobili, le bottiglie, i cartoni. Le vie sono strette, in salita o in discesa, bagnate ai lati; le saracinesche chiuse, i menù [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando passeggio per <strong>Chueca</strong> di giorno è come stare in un cimitero di quelli sereni, dove le piante cambiano l&#8217;umore di chi passa di lì.  Ci sono le cose morte a terra, i mobili, le bottiglie, i cartoni. Le vie sono strette, in salita o in discesa, bagnate ai lati; le saracinesche chiuse, i menù ritirati, girati in modo che la gente non li possa vedere. Sono le undici di mattina, gli uffici sono aperti da un&#8217;ora, la pausa caffè è ancora lontana. Poi accade che il quartiere finisce e il silenzio con lui.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Madrid è ocra, talmente ocra che a fatica si distingue una casa da un&#8217;altra</strong>. Ha forme da signora, palazzi regali, un rumore di fondo da cui si staglia il resto dei suoni. Non si capisce da dove venga questo rumore, ma c&#8217;è e da fastidio alle orecchie. Io ai rumori raramente mi abituo e li continuo a sentire, ogni giorno, sempre uguali. Delle volte sono addirittura più forti e mi entrano nella testa.</p>
<p style="text-align: justify;">A Chueca però i rumori non sono i soliti. Negli anni Ottanta questo era un posto difficile. In bilico tra l&#8217;illegalità e la decenza, tra il ghetto e la rovina, con i ragazzini al parco e i tossicodipendenti seduti sulle panchine. La <strong>comunità GLBT ha scelto questo posto e l&#8217;ha ribaltato</strong> come i pancake in padella. I locali e le botteghe invece di uniformarsi si sono distanziati tra loro per stile, orari e clientela tanto da unirsi dall&#8217;altra parte, e trovare nel rovescio una sintesi terribilmente azzeccata. A Chueca si sta bene come in pochi altri posti. Gay o meno, l&#8217;accoglienza è palpabile, la vita prettamente notturna, e il carattere eclettico che sposa<strong> saune hot a vecchi circoli</strong> tutti calcio, flipper e tovaglie a quadri è rimasto quello di un tempo. C&#8217;è una libertà nell&#8217;aria che non è quella del Marais di Parigi. Che non è nemmeno la rivendicazione continua che muove Berlino in ogni suo angolo.<br />
Chueca è come <strong>compiaciuta</strong> e gode di questa condizione naturale di quartiere rinato libero dal Franchismo liberticida. E chi vi resta per qualche tempo, gode con lei.</p>
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		<title>Catania, il tempo e i colori</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 22:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che il tempo sia tiranno o giochi brutti scherzi Catania lo sa bene. La città siciliana tende infatti ad una spiccata meteoropatia. Se col sole brilla d&#8217;un rosa antico d&#8217;antan, Catania quando piove si lascia andare e diviene sciatta e scura in volto. La pietra lavica che ne cuce chiese e palazzi sfoggia un&#8217;austerità barocca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che il tempo sia tiranno o giochi brutti scherzi Catania lo sa bene. La città siciliana tende infatti ad una spiccata <strong>meteoro</strong><strong>patia</strong>. Se col sole brilla d&#8217;un rosa antico <em>d&#8217;antan</em>, Catania quando piove si lascia andare e diviene sciatta e scura in volto. La pietra lavica che ne cuce chiese e palazzi sfoggia un&#8217;austerità barocca baciata dal sole e una tristezza malinconica si riflette nelle pozzanghere che inzaccherano la strada. Così, mentre la chiarezza decadente incanta i visionari, i suoi abitanti ne lamentano la caoticità e l&#8217;incapacità di essere bella sempre.</p>
<p style="text-align: justify;">I catanesi, nati o adottati, amano i <strong>contrasti</strong>. La famiglia resta sempre un saldo faraglione a cui aggrapparsi ma i trentenni di oggi vivono bene con pochi figli attorno e tanto tempo da spendere per rilassarsi. I vicoli, invece, ospitano bambine già donne e lavoratori infaticabili, il sottobosco di una città che col tempo ha accolto e benvoluto chi l&#8217;ha scelta per fermarvisi.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche qui, come in tante città del nord Italia, sono l&#8217;<strong>opulenza commerciale</strong> e l&#8217;apparenza ben costruita ad attrarre come calamite i curiosi: inaugurazioni, vernissage, happening straripano e mal convivono con gli<strong> eventi culturali</strong>, tanti, anche se spesso poco frequentati.</p>
<p><strong><img class="alignleft" title="cassatelle di sant'agata" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRRy2LZIe52bdZiLWvqhv2sPEKtdd8Y5K29V-3xXoG4RzLGK8vDOA" alt="" width="259" height="194" /></strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sant&#8217;Agata</strong> però chiude un occhio e protegge i catanesi con sguardo benevolo e spirito incorruttibile. Dal <strong>3 al 5 febbraio la sua gente le dedica una grande festa </strong>durante la quale un fercolo argenteo contente alcune reliquie della santa è caricato su un carro anch&#8217;esso d&#8217;argento che uomini valorosi trascinano in processione accompagnato dalle 12 candele, simbolo delle 12 corporazioni artigiane cittadine. Tutt&#8217;attorno la folla sventola drappi bianchi e accoglie il carro con danze e preghiere. Come ad ogni festa patronale che si rispetti, anche quella di Sant&#8217;Agata ha i suoi <strong>dolci prelibati</strong>: i panzerotti si rifanno ai seni della santa, le cassatelle e le olivette sigillano la proposta.</p>
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		<title>La Ginevra di Lee Masters</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 19:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La più fiabesca ed elegante tra le città svizzere fu ricordata da Edgar Lee Masters nella sua Antologia di Spoon River. Il libro, pubblicato da Einaudi nel 1943 nella traduzione magistrale di Fernanda Pivano, vendette un numero spropositato di copie, soprattutto se teniamo a mente che si tratta di uno scritto di poesia. L&#8217;elenco degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La più fiabesca ed elegante tra le città svizzere fu ricordata da<strong> Edgar Lee Masters </strong>nella sua <strong>Antologia di Spoon River</strong>. Il libro, pubblicato da Einaudi nel 1943 nella traduzione magistrale di Fernanda Pivano, vendette un numero spropositato di copie, soprattutto se teniamo a mente che si tratta di uno scritto di poesia. L&#8217;elenco degli epitaffi e dei pensieri di coloro che abitarono a Spoon River si sussegue ricco di rimandi interni ed esterni e l&#8217;anima del signor <strong>Wallace Ferguson</strong> ci parla di una Ginevra consolatrice e provvidenziale, una sorta di rimedio ad ogni male. Qui sotto ritrovate l&#8217;elogio lucidissimo della città di Rousseau, il miglior augurio che <strong>Saintclub</strong> potesse farvi per arricchire il vostro soggiorno a Ginevra con uno sguardo nuovo.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Wallace Ferguson</strong></p>
<p style="text-align: center;">Là a Ginevra dove il Monte Bianco sorgeva sul lago</p>
<p style="text-align: center;">bluastro, come una nuvola, quando la brezza spirava</p>
<p style="text-align: center;">da un libero cielo azzurro, e il Rodano mugghiava</p>
<p style="text-align: center;">precipitando dal ponte tra le voragini della roccia;</p>
<p style="text-align: center;">e la musica dai caffè contribuiva allo splendore</p>
<p style="text-align: center;">dell&#8217;acqua danzante sotto un torrente di luce;</p>
<p style="text-align: center;">e la parte più pura del genio di Jean Rousseau</p>
<p style="text-align: center;">era la musica silenziosa di tutto ciò che si vedeva o si udiva -</p>
<p style="text-align: center;">là a Ginevra, dico, fu forse minore il rapimento</p>
<p style="text-align: center;">perché non potevo riallacciarmi a quell&#8217;io di un tempo,</p>
<p style="text-align: center;">quando vent&#8217;anni prima vagavo per Spoon River,</p>
<p style="text-align: center;">né ricordare ciò che ero e sentivo?</p>
<p style="text-align: center;">Noi viviamo al momento, liberi dei momenti passati.</p>
<p style="text-align: center;">Perciò, o anima, se perdi te stessa nella morte</p>
<p style="text-align: center;">e ti risvegli in una Ginevra accanto a un Monte Bianco,</p>
<p style="text-align: center;">che cosa ti importa se non riconosci te stessa come quella</p>
<p style="text-align: center;">che visse ed amò in un cantuccio della terra</p>
<p style="text-align: center;">noto come Spoon River, secoli e secoli fa?</p>
<p style="text-align: center;">[E.L.Masters, <em>Antologia di Spoon River</em>, Einaudi 2009, pp. 428-429]</p>
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		<title>Bollywood Ways</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 23:32:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo del cinema, si sa, non è paese per giovani squattrinati. O meglio. Lo è finché si attraversa quella soglia che da tapino cavaturaccioli trasforma l&#8217;aspirante tale in regista o attore vero. Bene, a Bollywood non si fa eccezione e quando il set diventa troppo caro si levano le tende, si licenziano tutti (ammesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mondo del cinema, si sa, non è paese per giovani squattrinati. O meglio. Lo è finché si attraversa quella soglia che da tapino cavaturaccioli trasforma l&#8217;aspirante tale in regista o attore vero. Bene, a <strong>Bollywood</strong> non si fa eccezione e quando il set diventa troppo caro si levano le tende, si licenziano tutti (ammesso che vi sia stato un qualche accordo che non fosse semplicemente una stretta di mano davanti ad un gelato gusto kiwi) e si chiude baracca. Troppi soldi amico, il film così non si fa, le montagne del Kashmir dietro la tua bella che serve il cesto di frutta e poi parte la musica e tutti i fruttini creano una specie di vortice e danzano&#8230; bene, ecco, quelle montagne del Kashmir le tagliamo. Mettiamo lei in cucina, lo stesso vestito giallino, oppure la piazziamo sul palco del Prthvi Theatre con dietro la finestra che s&#8217;affaccia su delle montagne simili. Anzi uguali guarda, te le faccio disegnare uguali. E poi i monti del Kashmir sono pericolosi, non ci daranno mai i permessi per salirci (e chissà quanto ci chiedono).</p>
<p>Così lo sceneggiatore mangia il rospo e  rivede la scena, la cambia, la ripropone, la ricambia. Un tocco di esotismo, ecco che ci vuole. Al regista l&#8217;esotismo piace, se va bene, tutti quanti ci si salva le chiappe. Ed è così che alla lettura della nuova stesura l&#8217;uomo di cinema s&#8217;illumina come un fanalino abbagliante e prenota l&#8217;aereo con l&#8217;i-Phone: biglietto cumulativo per tutta la <em>troupe</em>. Bando alle spese gente, andiamo in UE. Dove? In <strong>Svizzera</strong>. Ma non è UE. Sì, d&#8217;accordo, e questo non è un post sulle politiche e gli accordi internazionali.</p>
<p>È dunque nel paese degli orologi che oggi Bollywood gira gran parte delle sue produzioni. Le cascatelle che fanno da contorno alle romantiche scene musicali di eroi ed eroine in tripudio di sentimento sono spesso scorci dell&#8217;<strong>Oberland Bernese</strong>, di <strong>Ginevra</strong> o di altre località meno note come <strong>Engelberg</strong> o <strong>Gstaad</strong>. Qui il <strong>turismo indiano</strong>, a partire dagli anni Settanta, è stato protagonista di una vera e propria impennata e caffè, ristoranti e locali si sono adeguati alla crescente domanda di cibo e costumi tipici del paese che ha ritrovato se stesso.</p>
<p>Se l&#8217;odore del curry sembra soppiantare quello del cioccolato non stupitevi, anzi approfittatene per mettervi comodi e dare uno sguardo a &#8220;<em><a title="es" href="http://www.youtube.com/watch?v=qMJHuqmVv4o&amp;feature=related" target="_blank">The Brave-Hearted will take the bride</a>”</em>, film che nel 1995 fece il pieno al botteghino in India e non invece a Montbovon, Haut-Intyamon, Svizzera dove, evidentemente, fu girato.</p>
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		<title>Le galleras di Santo Domingo</title>
		<link>http://www.saintclub.it/blog/2011/09/26/le-galleras-di-santo-domingo/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 19:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Collegare la Repubblica Dominicana a qualcosa di differente dall&#8217;immaginario da cartolina tutto oceano azzurro e palme basculanti è praticamente impossibile. Quando avrete la fortuna di immergervi in questa scintillante isola potreste però decidere di assistere ad uno spettacolo inconsueto e alquanto insolito. La Repubblica Dominicana, così come Cuba e Porto Rico ma anche come Ecuador, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter" title="cocks fight" src="http://images.arcadja.com/parenti_vieri-lotta_di_galli~300~10241_20100521_22_301.jpg" alt="" width="392" height="210" /></p>
<p style="text-align: justify;">Collegare la Repubblica Dominicana a qualcosa di differente dall&#8217;immaginario da cartolina tutto oceano azzurro e palme basculanti è praticamente impossibile. Quando avrete la fortuna di immergervi in questa scintillante isola potreste però decidere di assistere ad uno <strong>spettacolo inconsueto e alquanto insolito</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Repubblica Dominicana, così come Cuba e Porto Rico ma anche come Ecuador, Colombia, Cile ed Argentina, è un paese dove è diffusa la pratica del <strong>Combattimento di Galli</strong>. Si tratta di un vero e proprio scontro uno contro uno, dove due galli si affrontano fino alla morte di uno dei due (o alla menomazione che rende un animale incapace di proseguire l&#8217;incontro) di uno dei due contendenti. Il <em>match</em>, che dura al massimo quindici minuti, è inserito all&#8217;interno di un <strong>campionato</strong> strutturato con regole precise (anche se alcune variano da paese a paese) e che non disdegna le <strong>competizioni internazionali</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I galli che combattono non sono tutti uguali. Esiste un&#8217;<strong>Associazione Mondiale di Allevatori di Galli</strong> che forma dei veri e propri <em>coach</em> in grado di potenziare il coraggio, la velocità, la resistenza all&#8217;attacco e la competitività di un animale che ha di per sé un&#8217;indole combattiva verso i suoi simili, legata al suo istinto riproduttivo. I galli migliori sono scelti in base al<strong> lignaggio</strong> e alla <strong>razza</strong>. Ogni razza, infatti, ha particolari qualità che richiedono una determinata tipologia di allenamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Così nelle <em>galleras </em>di <span style="color: #ffcc99;"><a href="http://www.saintclub.it/Santo+Domingo/guida/7983/cosa+fare/coliseo-gallistico-alberto-bonetti-burgos" target="_blank">Santo Domingo</a></span>, Caracas o Lima, la gente si accalca in cerchio, la luce è poca, l&#8217;entusiasmo fuori controllo. Vi sembrerà di entrare in uno stadio in miniatura, ma l&#8217;atmosfera non ha nulla a che vedere con quella dei nostri stadi. Qui il clima è incandescente e<strong> sull&#8217;orlo della legalità si rincorrono le scommesse e le promesse</strong>, sempre mantenute sulla base di un latente codice d&#8217;onore. Il gallo, dopo la <strong>vestizione delle zampe</strong> (speroni puntuti sono fissati all&#8217;estremità di ciascuna di esse), è pronto per lo scontro e da animale da cortile diviene l&#8217;eroe dell&#8217;arena.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti gruppi politici hanno il <strong>gallo come simbolo nei loro stemmi di partito</strong> e questo inficia l&#8217;entusiasmo di chi, in quegli animali che s&#8217;azzuffano senza pietà, vede la sorte del proprio tempo. Si tratta di una tradizione antica (i primi galli da combattimento furono importati in età coloniale) e  profondamente radicata in America Latina.</p>
<p>Certo è che molte <em>galleras</em> sono luoghi di indubbio malaffare e che tali scontri sono un passatempo particolarmente cruento che non sempre la nostra coscienza riesce a giustificare facendo semplicemente appello alla tradizione.<a href="http://www.youtube.com/watch?v=PNlcWqlEgCo&amp;feature=youtu.be"></a></p>
<p>Noi, però, cominciamo a ricordarceli <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PNlcWqlEgCo&amp;feature=youtu.be">così</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>I cammini di Settembre</title>
		<link>http://www.saintclub.it/blog/2011/09/12/i-cammini-di-settembre/</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 22:56:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<category><![CDATA[viaggi; santiago de compostela; saintclub.it; pellegrinaggi;]]></category>

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		<description><![CDATA[Adriano, imperatore romano vissuto a cavallo tra il I e il II secolo d. C, non avrebbe avuto dubbi. Settembre è un ottimo mese per intraprendere lunghi viaggi a piedi. Fu lui a scegliere di abbandonare Roma per lungo tempo e andarsene a zonzo, in lungo e in largo per il vasto impero che chiudeva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="pellegrinare" src="http://provarexcredere.files.wordpress.com/2009/01/pellegrini_santiago1.jpg?w=460&amp;h=202" alt="" width="460" height="202" /></p>
<p style="text-align: justify;">Adriano, imperatore romano vissuto a cavallo tra il I e il II secolo d. C, non avrebbe avuto dubbi. Settembre è un ottimo mese per intraprendere lunghi <strong>viaggi a piedi</strong>. Fu lui a scegliere di abbandonare Roma per lungo tempo e andarsene a zonzo, in lungo e in largo per il vasto impero che chiudeva il Mediterraneo in una morsa. Adriano, una volta rattoppate le falle delle frontiere, scelse di <strong>viaggiare per conoscere</strong> le province lontane di un impero immenso e meglio difendere, amministrare, vivere. A differenza di molti che lo precedettero e seguirono, Adriano non fu un uomo dall&#8217;attacco facile: guidato da una curiosità mai sopita lo si ricorda piuttosto come l&#8217;uomo che volle vedere con i propri occhi tutta questa terra romana. Un pellegrino d&#8217;eccezione, forse per la corona imperiale e le legioni d&#8217;ufficio.<span id="more-168"></span>Settembre, mese di nuovi inizi o ritorno alle vecchie conoscenze, sembra essere fatto a posta per invogliare ogni <strong>pellegrino a disconnettersi dal tessuto di relazioni che la vita ordinaria gli cuce attorno</strong> e immergersi in un tempo che è salto e altro. E&#8217; forse questo il significato più crudo del <strong>pellegrinare</strong>: di eclissarsi dagli obiettivi di <em>routine</em>, per perseguirne altri, drammaticamente immuni dal cronologico scorrere degli eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Il <em>peregrinus</em>, da <em>per</em> + <em>ager</em> (i campi), ai tempi di Adriano era il cittadino rurale, e <em>peregrinae</em> erano le città che, ancora prima che Roma arrivasse e ne controllasse l&#8217;area, erano belle che sorte,  facendo mostra di un&#8217;<strong>indole curiosa e di capacità di scegliere</strong>, cuore del significato odierno del termine. Una volta sotto il controllo di Roma, le città divenivano straniere (<em>peregrinae</em>), ma legate alla città eterna con accordi speciali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il pellegrino di oggi è straniero fin da subito</strong>. Quando sente di dover andare, ha già perso il senso di sé e l&#8217;incompletezza lo mena dritto ad una meta che qualche minuto addietro pareva non interessarlo. Un filo come di ragnatela lo guida. Un senso tanto sfuggente quanto certo lo muove, lo nutre e lo riempie. I rischi, fisici e psicologici che un pellegrino corre sono incalcolabili. <strong>La delusione, la perdita del senso, la fatica, l&#8217;infortunio, le condizioni atmosferiche avverse, la solitudine</strong> affliggono il pellegrino senza soluzione di sorta. Si infilano in quella fessura stretta e labile, tra il solito e l&#8217;irrazionale, causandone involontariamente la caduta o la vittoria. La spinta o l&#8217;arretrare.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, il <a href="http://www.saintclub.it/Santiago+de+Compostela-citta"><strong>consiglio</strong></a> di un amico, di chi c&#8217;è già stato, di chi ne condivide il senso può essere fondamentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque siano la finalità e il ritmo del nostro andare.</p>
<p><em><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I tram e le colline</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 22:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Certo è che le colline in mezzo i piedi, quando si guida la sera tardi, alla ricerca di un supermercato sempre aperto non sono un ostacolo piacevole. Non lo sono a <strong>Lisbona</strong>, dove la fatica della salita non è mai ripagata da abbastanza discesa. Non lo sono a <strong>Roma</strong> che dei suoi colli eterni si bea, ma che alla fine li ha venduti ai palazzi del potere a ai palazzoni dei Celio. E non lo sono neanche a <strong>San Francisco</strong>, nascosti da parchi incredibili oltre i quali le vedute mozzano il fiato e i suoi 122 metri quadrati di estensione paiono non finire se non annegati nella baia dei telefilm.</p>
<p><span id="more-156"></span></p>
<p><img class="alignleft" title="tram" src="http://bp0.blogger.com/_YgLrWUGA6c4/SHCErZjBd3I/AAAAAAAAASU/chaRCsI4SrM/s400/tram+milano.jpg" alt="" width="400" height="266" /></p>
<p>Ed è così che il fascino dei colli non di rado va a braccetto con lo <strong>sferragliare dei tram</strong>, dei<em> cable car</em>, degli <em>elevadores</em> e delle funicolari. A sorpresa, la piatta <strong>Milano</strong> vanta tram antichi, che camminano per miracolo ma s&#8217;addobbano a festa nel periodo di Natale. Sui tram di Milano si suona, si organizzano cene galanti, si improvvisano tour dei bar il venerdì sera. Dieci Tram milanesi sono stati venduti alla <strong>San Francisco Market Street Railway</strong> ed ora sferragliano in California con buona pace dell&#8217;ondeggiare del filo e dell&#8217;equilibrio dei passeggeri. A Lisbona i Tram sono tozzi, goffi e s&#8217;arrampicano su pendii che a fare a piedi viene il mal di pancia. A Lisbona gli <em>elevadores</em> si chiamano per nome. Proprio. A San Francisco invece i <em>cable car</em> sono vere e proprie montagne russe. <a href="http://youtu.be/-HtFDQ-KKPE" target="_blank">Altro giro, altra corsa</a>.</p>
<p>Nessuna idea per l&#8217;estate? Lasciatevi guidare da <strong>tram e colline</strong>: insieme <strong>non hanno mai deluso nessuno</strong>.</p>
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		<title>Pisa: l&#8217;Arno ti guarda.</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2011 12:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche se molte sono le città italiane sorte a cavallo di un fiume, non tutte hanno saputo legare il proprio fascino e la propria ragion d&#8217;essere a questo risorsa naturale preziosissima. Il nostro pensiero va alla bella Torino che ha saputo fare del Po una parte importante di sé, grazie anche all&#8217;imponenza non trascurabile del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Anche se molte sono le città italiane sorte a cavallo di un <strong>fiume</strong>, non tutte hanno saputo legare il proprio fascino e la propria ragion d&#8217;essere a questo risorsa naturale preziosissima. Il nostro pensiero va alla bella Torino che ha saputo fare del Po una parte importante di sé, grazie anche all&#8217;imponenza non trascurabile del placido fiume padano.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma non è di Torino che<span style="color: #ff6600;"> <span style="color: #ff9900;">Saintclub</span></span> vuole raccontarvi oggi. Il nostro filo rosso (o forse blu) oggi è l&#8217;<strong>Arno</strong> di Dante. Precisamente l&#8217;Arno di <strong>Pisa</strong>. Il fiume della cittadina marinara, se attraversato col <span style="color: #ff6600;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SuXT8m4osvk" target="_blank"></a></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SuXT8m4osvk"><span style="color: #ff9900;">battello</span></a>, è capace di dirci di Pisa molto più di quello che un pedone dal lungofiume possa dirci dell&#8217;Arno. Il servizio è offerto dalla<span style="color: #ff6600;"> <a href="http://www.ilnavicello.it/cooperativa.php"><span style="color: #ff9900;">Cooperativa Il Navicello</span></a></span> e l&#8217;Arno è da poco navigabile anche fino al <a href="http://www.lanazione.it/livorno/cultura/2011/06/01/516404-livorno_pisa.shtml"><span style="color: #ff9900;">Canale dei Navicelli</span></a> (si giunge così fino a Livorno) con partenza dallo scalo di Viale delle  Piagge.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Il fiume Arno a Pisa" src="http://1.bp.blogspot.com/_vI8AcnYbNcQ/Smtk8gqhHAI/AAAAAAAAA5Y/7Lx8uCx1ftk/s400/ArnoPisa.jpg" alt="" width="430" height="283" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inusitata passeggiata offre anche una vista  curiosa sull&#8217;<strong>altro campanile pendente</strong> di Pisa, il meno noto campanile della <span style="color: #ff6600;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Michele_degli_Scalzi" target="_blank"></a></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Michele_degli_Scalzi"><span style="color: #ff9900;">Chiesa di San Michele degli Scalzi</span></a>, esempio di architettura romanica con annesso convento  riadattato a centro espositivo e culturale. Proprio di fronte alla chiesa si trova  l&#8217;edificio della<strong> nuova biblioteca comunale</strong><strong>,</strong> in fase di ultimazione, e un&#8217;anonima architettura contemporanea che sorge sulle ceneri di  un tempio dell&#8217;<em>underground </em>degli anni Novanta in Italia: il Macchia  Nera che chiuse i battenti nell&#8217;ormai obsoleto 1999.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">Proseguendo verso il centro della città lungo il viale ombreggiato dai tigli si  arriva al <strong>Salvini</strong>, bar chalet che dagli anni &#8217;60 ospita avventori di  tutti i tipi, più o meno improbabili e loschi. L&#8217;anima trasversale del Salvini fa sì che, comunque vada, valga la pena fermarsi per un buon gelato o una birretta. E&#8217; luogo adatto per chi ai sampietrini preferisce la brezza del lungofiume e l&#8217;ombra degli alberi.</p>
<p style="text-align: justify;">Continuando in direzione lineare verso il mare, avendo cura di dribblare monumenti e cultura, si attraversa il Ponte della Vittoria e  si trova la prima &#8220;<strong>spiaggina</strong>&#8220;. Qui però urge un <strong>preambolo </strong>poiché, si suol dire, le <strong>spiaggine non sono più quelle di una volta</strong>. A Pisa c&#8217;è una sorta di <em>multinazionale del divertimento</em>: un gruppo di soci che dopo aver avuto successo rilevando o aprendo alcuni dei locali più <em>in</em> della città, si è riunito in cooperativa e ha definitivamente assunto  un ruolo di primo piano nella <em>nightlife</em> pisana. Non solo grazie alla disponibilità  economica, ma anche a ragione di un&#8217;efficace capacità organizzativa. Attualmente la  cooperativa gestisce molti dei locali più frequentati in inverno e in  estate nel centro di Pisa. Alcuni, sempre lungo l&#8217;Arno: sono circoli  Arci come lo storico <a href="http://www.myspace.com/leningradcafe" target="_blank"></a><a href="http://www.myspace.com/leningradcafe"><span style="color: #ff9900;">Leningrad Café</span></a> (dove si esibiva Paolo Migone prima di approdare a Zelig, e dove oggi  c&#8217;è un&#8217;interessante programmazione di musica live) e l&#8217; l&#8217;<a href="http://www.exwide.com/intro.html"><span style="color: #ff9900;">Ex Wide</span></a> &#8211; che prende il posto, il nome e il logo dalla mitica <strong>Wide</strong>, etichetta  di distribuzione musicale che per un decennio è stata il <strong>riferimento  italiano della musica indie</strong>, e che oggi è un club molto frequentato con  la migliore programmazione di musica live a Pisa.  D&#8217;estate i due locali chiudono, e lo staff si riversa nelle due <em>spiaggine</em> (e rieccoci) che non sono altro che<strong> bar all&#8217;aperto </strong>sulle piccole golene che si aprono lungo le anse dell&#8217;Arno. Il fenomeno è nato spontaneamente da quella Pisa <em>underground</em> che trova sempre <strong>energia grazie agli universitari</strong>, e che foraggia sempre di nuove idee la Pisa <em>overground</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando la nostra <em>multinazionale del divertimento</em> (non ce ne vogliano i ragazzi della cooperativa che si sono dimostrati dei grossi imprenditori) si è accorta del potenziale <em>business</em>,  ha investito e &#8220;<strong>istituzionalizzato</strong>&#8221; la presenza di locali estivi lungo  l&#8217;Arno, vincendo le ritrosie dell&#8217;amministrazione, ma rinunciando ai  prezzi popolari e a quell&#8217;aroma inconfondibile di sottobosco pisano, un  po&#8217; provinciale e un po&#8217; metropolitano. Al punto che la <em><a href="http://www.arginiemargini.com/home.html"><span style="color: #ff9900;">vecchia spiaggina</span></a>,</em> quella che si trova sotto Palazzo Lanfranchi (sede del <a href="http://www.museodellagrafica.unipi.it/"><span style="color: #ff9900;">Museo della Grafica</span></a>), è stata il salotto dove il Sindaco ha ospitato  il Comitato dell&#8217;Unesco che è venuto quest&#8217;anno ad assistere alla  <strong>Luminara</strong> (la festa del patrono della città, quando <strong>tutto l&#8217;Arno di  notte si illumina di migliaia e migliaia di candeline</strong>). <a href="http://www.arginiemargini.com/home.html"><span style="color: #ff9900;">Argini e Margini</span></a> oltre ad essere in posizione più centrale, offre anche  un servizio di ristorazione più completo con tanto di cene sulla chiatta  che si trova sempre lì attraccata. La <a href="https://www.facebook.com/group.php?gid=97488332737"><em><span style="color: #ff9900;">nuova spiaggina</span></em></a> invece si trova nella golena del Lungarno Buozzi, più in su, dove  avevamo lasciato il Bar Salvini. Anche lì gli aperitivi e la programmazione  musicale sono di tutto rispetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/06/luminara-pisa1.jpg"></a><img class="aligncenter" title="La Luminara a Pisa" src="http://www.turislucca.com/wp-content/uploads/2011/06/luminara-pisa1.jpg" alt="" width="470" height="314" /></p>
<p style="text-align: justify;">Riprendendo il nostro viaggio ideale verso il mare ci si scontra col <a href="http://www.saintclub.it/Pisa/guida/7114/monumento/giardino-scotto"><span style="color: #ff9900;">Bastione Sangallo</span></a> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cittadella_Nuova" target="_blank"></a>,  fortezza militare dalla lunga storia, più noto come <strong>Giardino Scotto</strong>,  che è l&#8217;<strong>unico parco pisano nel centro città</strong>. L&#8217;architettura affascina e  merita sicuramente una passeggiata tra le rovine più o meno restaurate, fino a giungere all&#8217;altezza del <strong>Ponte della Fortezza</strong> (per l&#8217;appunto), dove  l&#8217;Arno prosegue dritto verso il mare. Siamo nel  pieno del centro di Pisa.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui non potrete non visitare la Chiesa e il <a href="http://www.saintclub.it/Pisa/guida/7132/museo/museo-nazionale-di-san-matteo"><span style="color: #ff9900;">Museo Nazionale di San Matteo</span></a> (con una collezione sorprendente), il Palazzo Lanfranchi, il Palazzo del Comune e le <a href="http://www.saintclub.it/Pisa/guida/7110/monumento/logge-di-banchi"><span style="color: #ff9900;">Logge di Banchi</span></a>, il <a href="http://www.palazzoblu.org/"><span style="color: #ff9900;">Palazzo Blu</span></a> (sede di mostre d&#8217;arte), <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piazza_Carrara"><span style="color: #ff9900;">Piazza Carrara</span></a>, il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_di_palazzo_Reale" target="_blank"></a><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_di_palazzo_Reale"><span style="color: #ff9900;">Palazzo Reale</span></a> (sede della Sovrintendenza ai Beni Culturali e di un museo la cui  collezione completa quella del Museo di San Matteo), l&#8217;elegante <a href="http://www.saintclub.it/Pisa/guida/7122/monumento/chiesa-di-santa-maria-della-spina"><span style="color: #ff9900;">Chiesa della Spina</span></a>, la chiesa di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_San_Paolo_a_Ripa_d'Arno"><span style="color: #ff9900;">San Paolo a Ripa d&#8217;Arno</span></a> (che era il Duomo finchè non fu costruita Piazza dei Miracoli), l&#8217;<a href="http://www.comune.pisa.it/cultura/doc/arsenali.htm" target="_blank"></a><a href="http://www.comune.pisa.it/cultura/doc/arsenali.htm"><span style="color: #ff9900;">Arsenale Mediceo</span></a>, (utilizzato come spazio mostre) e il <a href="http://www.saintclub.it/Pisa/guida/7115/monumento/fortezza-nuova-cittadella"><span style="color: #ff9900;">Parco della Cittadella</span></a> (oggi spazio festival), che chiudeva il porto pisano ai tempi della  repubblica marinara con tanto di ponte fortificato come il Ponte Vecchio  di Firenze, e catenaccio.</p>
<p style="text-align: justify;">Superata la Cittadella ecco che appare la confortante Via Aurelia che segna il limite con la  campagna e il Parco di San Rossore.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, che al fiume si vada per far baccano non è una scoperta stratosferica: la <strong><em>movida</em></strong> tra Ponte della Fortezza e Ponte di Mezzo  e lungo le traverse e le vie parallele dei Lungarni  è una costante. Un ultimo posto che è bene ricordare è il <a href="http://www.cantieresanbernardo.it/"><span style="color: #ff9900;">Cantiere San Bernardo</span></a>: non è proprio sull&#8217;Arno ma quasi ed è uno spazio speciale situato all&#8217;interno della chiesa sconsacrata di San Bernardo, dove l&#8217;associazione  omonima organizza e promuove cultura indipendente. Roba per palati fini,  insomma. Soprattutto si resta vittime del<a href="http://leopinionidelgrandoni.tumblr.com/post/6038924909/il-solo-cetriolo-killer-che-non-fa-male" target="_blank"></a> <a href="http://leopinionidelgrandoni.tumblr.com/post/6038924909/il-solo-cetriolo-killer-che-non-fa-male"><span style="color: #ff9900;">Cetriolo Killer</span></a> o il Totino, il cocktail secco alla frutta della casa, mentre un trio  di jazzisti newyorkesi emergenti improvvisa musiche elettrizzanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Occhio, a questo punto, a non cadere nell&#8217;Arno.</p>
<p style="text-align: right;">[si ringrazia massi-pisano-doc per il prezioso aiuto alla stesura di questo post]</p>
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		<title>I risvegli di Praga</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 11:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al visitatore sbadato e poco accorto Praga potrà apparire la bella cittadina dell&#8217;est Europa, gotica quanto basta, con una storia difficile alle spalle, il ghetto ebraico corposo, i parchi verde scuro, il fiume limaccioso, il freddo spietato e la neve. Ma al cercatore curioso salterà subito all&#8217;occhio quanto questa città paia essersi risvegliata da un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Al visitatore sbadato e poco accorto Praga potrà apparire la bella cittadina dell&#8217;est Europa, gotica quanto basta, con una storia difficile alle spalle, il ghetto ebraico corposo, i parchi verde scuro, il fiume limaccioso, il freddo spietato e la neve. Ma al cercatore curioso salterà subito all&#8217;occhio quanto <strong>questa città paia essersi risvegliata da un torpore diffuso tanto da poter vantare oggi un impressionante numero di bar, cafè, <em>live</em> bar e locali notturni</strong>. E&#8217; incredibile come, rispetto ad altre capitali ben più estese, essa dimostri una straordinaria capacità di rinnovarsi e una resistenza al cambiamento senza senno preferendo alla macchina del costruire per forza, una graduale riqualificazione del territorio anche attraverso locali e luoghi di ritrovo e svago.</p>
<p style="text-align: justify;"><img title="prague" src="http://www.expats.cz/resources/chase3.jpg" alt="" width="573" height="382" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se un locale come il <a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6862/discoteca/klub-007-strahov"><strong><span style="color: #ff9900;">Klub 007</span></strong></a> di Strahov, decadente quanto basta,  attrae dal 1987  frotte di studenti e amanti della musica sporca e underground, vi faranno ricredere locali come l&#8217;<a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6883/locale/u-maleho-glena"><strong><span style="color: #ff9900;">U Malého Glena</span></strong></a> di Mala Strana o il <a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6951/locale/reduta-jazz-club"><strong><span style="color: #ff9900;">Reduta Club</span></strong></a> di Nové Mesto dove sono le americanissime sonorità del jazz e del blues a fare da padrone. In questi locali non è raro assistere a <em>performance</em> live con i musicisti ad un palmo di naso, spesso lieti di fermarsi a bere un bicchiere dopo lo <em>show</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Se in molte città dell&#8217;est si tende ad andare a letto presto per svegliarsi con le prime luci dell&#8217;alba, Praga è la mosca bianca con la sua vita notturna movimentata, molto più vicina alla <em>movida</em> spagnola che al contegno parigino. <a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6880/discoteca/klub-ujezd"><strong><span style="color: #ff9900;">Klub Ujezd</span></strong></a>, <a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6911/discoteca/m1-lounge"><strong><span style="color: #ff9900;">M1 Lounge</span></strong></a>, <a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6945/discoteca/duplex"><strong><span style="color: #ff9900;">Duplex</span></strong></a> sono solo alcune tra le discoteche più centrali di Praga il cui <em>format</em> è spesso molto simile: costruite su tre piani, per tre clientele diverse, musica differente, due banconi del bar, serate infrasettimanali gratuite. Aperte tendenzialmente fino alle 05h00 del mattino durante il <em>weekend</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, anche la moda di fine anni Zero, che elegge l&#8217;eclettismo a genere musicale, approda a Praga con locali dove la musica gitana si mischia col folk e l&#8217;elettronica. Allo <a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6912/discoteca/chapeau-rouge"><strong><span style="color: #ff9900;">Chapeau Rouge</span></strong></a> di Staré Mesto si balla su tre piani e una gamba sola la balkan house (argh) fino alle 04h00, con pause hardcore, latine e folkeggianti. Il <a href="http://www.saintclub.it/Praga/guida/6913/discoteca/roxy"><strong><span style="color: #ff9900;">Roxy</span></strong></a> invece, snob e decadente, propone arte contemporanea e musica <em>trance</em> in un miscuglio in bilico tra lo squallido e l&#8217;irresistibile, tanto vero ed efficace da farvi immaginare a tratti di trovarvi in uno dei peggiori scantinati di Manhattan. Ancora non vi basta? Fatevi un giro a Nové Mesto ed entrate al <a href="http:///www.saintclub.it/Praga/guida/6948/locale/rock-cafe"><strong><span style="color: #ff9900;">Rock Cafè</span></strong></a>: assisterete a tutto fuorché ad una <em>performance</em> di Bon Jovi.</p>
<p style="text-align: justify;">Praga si sta svegliando. Ed è già in netto vantaggio rispetto alla nostra Milano.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Touch the City &#8211; nuovo gioco x iPhone</title>
		<link>http://www.saintclub.it/blog/2011/05/17/128/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 May 2011 13:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Touch the City, un gioco unico è ora disponibile su iTunes! Otto secondi per indovinare la città sono abbastanza? E&#8217; trascorso più di un anno dall&#8217;introduzione nell&#8217;App Store di iTunes di &#8220;Guida delle Città&#8221; e da allora Saintclub.it non si è fermato. Dopo lo sbarco di &#8220;Guida delle CIttà&#8221; anche su iPad e la versione in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Touch the City, un gioco unico è ora disponibile su iTunes! Otto secondi per indovinare la città sono abbastanza?</p>
<p>E&#8217; trascorso più di un anno dall&#8217;introduzione nell&#8217;App Store di iTunes di &#8220;<a href="http://itunes.apple.com/it/app/id363091947?mt=8" target="_blank">Guida delle Città</a>&#8221; e da allora <a href="http://www.saintclub.it" target="_blank">Saintclub.it</a> non si è fermato. Dopo lo sbarco di &#8220;Guida delle CIttà&#8221; anche su iPad e la versione in inglese di tale app (sia per iPhone che per iPad) nasce Touch the City, uno spettacolare gioco per iPhone.</p>
<p><img class="alignnone" title="touch the city" src="http://a5.mzstatic.com/us/r1000/028/Purple/55/1a/fe/mzl.aeudyult.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>&#8220;<a href="http://itunes.apple.com/it/app/touch-the-city/id382117793?mt=8" target="_blank">Touch the City</a>&#8221; è quindi un semplice ed appassionante gioco per iPhone. Lo scopo del gioco è quello di indovinare il nome della città attraverso le locandine delle città e le azioni che compiono Astin e Satin, i due &#8220;testimonial&#8221; di saintclub.it.</p>
<p>Tre le alternative, solo una la risposta esatta. Per indovinare hai 8 secondi di tempo. Alla terza risposta sbagliata sei fuori! Ecco che il gioco ha inizio sul tuo iPhone!</p>
<p><img class="alignnone" title="touch the city" src="http://a5.mzstatic.com/us/r1000/046/Purple/fe/cf/73/mzl.lnclyppu.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>Touch the City è una corsa contro il tempo nel conoscere nuovi posti, nuove terre e soprattutto nuove abitudini. L&#8217;idea del gioco per iPhone Touch The City è frutto di Saint Club, il team ideatore del sito internet saintclub.it e dell&#8217;ormai nota applicazione &#8220;Guida delle città&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone" title="touch the city" src="http://a4.mzstatic.com/us/r1000/053/Purple/5c/f5/53/mzl.tpnzlhul.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>I disegni di <a href="http://itunes.apple.com/it/app/touch-the-city/id382117793?mt=8" target="_blank">Touch The City</a> aumenteranno di volta in volta con gli aggiornamenti per poter farti conoscere sempre nuove città e nuove abitudini.</p>
<p><img class="alignnone" title="touch the city" src="http://a5.mzstatic.com/us/r1000/044/Purple/67/f8/58/mzl.pkbqwooz.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>TOUCH THE CITY IF U CAN</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://itunes.apple.com/it/app/touch-the-city/id382117793?mt=8" target="_blank">SCARICA ORA TOUCH THE CITY</a></span></strong></p>
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		<title>Pesaro da scoprire</title>
		<link>http://www.saintclub.it/blog/2011/05/16/pesaro-da-scoprire/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2011 08:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se pensate che Pesaro sia la solita città di mare dormiente d&#8217;inverno e caciarona d&#8217;estate vi sbagliate di grosso. Saintclub ci ha visto giusto quando ha scelto di dedicare tempo e spazio a questa città, situata in una delle regioni più belle d&#8217;Italia. Non è dunque solo grazie al pesarese stretto di Valentino Rossi, o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se pensate che <strong><a href="http://www.saintclub.it/Pesaro-citta" target="_blank">Pesaro</a></strong> sia la solita città di <strong>mare</strong> dormiente d&#8217;inverno e caciarona d&#8217;estate vi sbagliate di grosso. Saintclub ci ha visto giusto quando ha scelto di dedicare tempo e spazio a questa città, situata in una delle regioni più belle d&#8217;Italia. Non è dunque solo grazie al pesarese stretto di <strong>Valentino Rossi</strong>, o a quello dei suoi colleghi più giovani Dovizioso e Simoncelli, che Pesaro tiene alto il proprio nome.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggirandoci per la città, domandando a chi ci è nato e fermandoci sui marciapiedi con le nostre piade colanti di strutto, abbiamo scoperto la parte viva, giovane e golosa di un posto forzatamente attaccato al suo mare, al suo porto, alle sue colline. La <strong>Gola del Furlo</strong> dista qualche chilometro da <a href="http://www.saintclub.it/Pesaro-citta">Pesaro</a> e gode di una prodigiosa ricchezza naturalistica e di paesaggi mozzafiato; <strong>Gradara</strong> ha il fascino medievale dell&#8217;amore proibito e le mura della Rocca paiono costruite ieri ma resistono da secoli agli schiaffi del vento. La leggendaria strada <strong>Panoramica Adriatica</strong>, nata attorno agli anni &#8217;50, corre sulla falesia tra Pesaro e la Romagna ed è un modo speciale per allontanarsi dalla città ed immergersi, chilometro dopo chilometro, nel <strong>Parco regionale naturale di San Bartolo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Gola del Furlo" src="http://www.anconanetwork.it/furlo/passo_del_furlo.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da un punto di vista architettonico, Pesaro è una <strong>città eclettica</strong> che porta sulla pelle dei suoi edifici e delle sua chiese la <strong>storia travagliata</strong> cha ha alle spalle: prima le guerre gotiche, poi i difficili rapporti fra Malatesta, Sforza e Della Rovere, infine la devoluzione Papato e la recente ripopolazione grazie alla fiorente economia e ad un alto tasso di immigrazione. Se dunque Pesaro fatica a porsi come città d&#8217;arte di richiamo per l&#8217;intera regione. Essa è però punto di riferimento per chi sceglie un luogo vivibile, sveglio, culturalmente attivo (si ricordino il <strong>Festival del Cinema </strong>e il <strong>Rossini Opera Festival</strong>) e strategico per gite e spostamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove tendenze hanno costretto la città a stare al passo con i tempi e hanno contribuito a crearne il volto multiforme odierno: numerosi sono i locali di cucina etnica (si ricordino le influenze cino-giapponesi di <strong>Mei Lin</strong> e <strong>Wabi Sabi</strong>, la curiosa cuncina vegetariana della <strong>Chiccoteca </strong>e le rosticcerie di <strong>Turkish Kebab</strong> sorte negli ultimi anni nei pressi del lungomare) e altrettanto frequentati i locali (citiamo l&#8217;immancabile <strong>El Cid</strong> con vista sulla scultura di <strong>Arnaldo Pomodoro</strong>, ma potremmo citarne innumerevoli) che sulla scia di Milano hanno scelto di fare dell&#8217;aperitivo e dell&#8217;<em>happy hour</em> un cult.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" title="Arnaldo Pomodoro" src="http://admin.guesthotel.net/upload/images/palla%20pomodoro.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p style="text-align: justify;">Se dunque avete ancora dubbi, lasciateveli fugare dalla <strong>lunga ciclabile che corre tra mare e ferrovia </strong>e arriva piano piano fino a Gabicce. Sulle due ruote o mano nella mano la strada vi sembrerà non finire mai e vi troverete ad ammettere che <a href="http://www.saintclub.it/Pesaro-citta">Pesaro</a> è inspiegabilmente sottovalutata dai turisti.</p>
<p style="text-align: justify;">E forse, a giudicare dalla pace e dalle luci scanzonate del porto silenzioso, è meglio così.</p>
<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.saintclub.it/Pesaro-citta">Vai alla guida turistica di Pesaro</a></span></span></strong></p>
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		<title>APP “CITIES GUIDE”: EVERYTHING YOU NEED TO KNOW ABOUT THE WORLD</title>
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		<pubDate>Wed, 11 May 2011 07:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carolina99</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[City Guide, an iPhone application designed to simplify the way people travel, was born last year. Today, thanks to great success in Italy, it&#8217;s Cities Guide, the new entry with more and more cities to discover. This is a real guide of the cities of the world and it&#8217;s constantly updated (monthly) by the website [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>City Guide,</strong> an iPhone application designed to simplify the way people travel, was born last year. Today, thanks to great success in Italy, it&#8217;s <a href="http://itunes.apple.com/sn/app/id363091947?mt=8" target="_blank"><span style="color: #ff6600;"><strong>Cities Guide</strong></span></a>, the new entry with more and more cities to discover. This is a real guide of the cities of the world and it&#8217;s <strong>constantly updated</strong> (monthly) by the website <strong>saintclub.it </strong>(born in 2007 and, since one month, also available in English).</p>
<p style="text-align: justify;">Discover the cities of the world with interactive guides from saintclub.it for your <strong>iPhone or iPod Touch</strong>. The <strong>content is brought by the users</strong> and the final result is that the information you are looking for have a privileged point of view: reviews are made by who went there, by who used to live there or go there often. Here you can find is the coolest, most fashionable stores and restaurants, the most important monuments and museums&#8230;and much more.</p>
<p style="text-align: justify;">The application <strong>works completely offline</strong>. You are in New York, Paris, Cape Town, Sydney? Well, you don&#8217;t have to connect to the internet to use your interactive guide! When you&#8217;re at a point of interest you can read any review, call any number, send emails, connect to the website or calculate the route based on your location (maps are also offline).</p>
<p style="text-align: justify;">You can also <strong>create a folder of your favorite places</strong> so you always have the coordinates of what you like! Maps online can calculate routes. And <strong>if you wish to know and to let people know where you are</strong> now, you can add people to your profile and communicate with them!</p>
<p style="text-align: justify;">Here are the <strong>cities currently available</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;">Alassio, Alghero, Amsterdam, Athens, Atlantic City, Bali, Bangkok, Barcelona, ​​Bari, Basel, Berlin, Bologna, Boston, Brussels, Buffalo, Cairo, Cape Town, Capri, Caracas, Casablanca, Copenhagen, Cortina d&#8217;Ampezzo, Courmayeur , Dublin, Ferrara, Florence, Formentera, Genoa, Hong Kong, Lanzarote, Las Vegas, Lecce, Les 2 Alpes, London, Los Angeles, Lausanne, M. di Campiglio, Madrid, Malaga, Melbourne, Miami, Milan, Montpellier, Montreal, Naples, New York, Nice, Oslo, Padua, Palermo, Panarea, Paris, Beijing, Perugia, Porto Cervo, Porto Rotondo, SML Portofino, Rome, Saint Tropez, San Diego, Santa Teresa, Santiago, Santo Domingo, Sydney, Tenerife, Tokyo, Torino, Toronto, Trieste, Valencia, Venice, Wellington.</p>
<p style="text-align: justify;">Thousands of points of interest in more cities every month and continuous improvements in order simplify your journey and discovering new cultures.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Share your world with us and discover different paths of life with the most understandable travel guide ever.</strong> Thanks for your help!</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cities Guide is born &#8211; completely offline mode</title>
		<link>http://www.saintclub.it/blog/2011/05/04/cities-guide-is-born-completely-offline-mode/</link>
		<comments>http://www.saintclub.it/blog/2011/05/04/cities-guide-is-born-completely-offline-mode/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 May 2011 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Cities Guide, Travel Revolution by Saint Club. Yesterday was born the app Cities Guide for iPhone and iPod Touch! Cities Guide is an iPhone application WITH OFFLINE MAPS! Cities Guide is a world cities guide with a monthly update, thanks to the saintclub.it website. You can discover the world cities with the interactive saintclub.it guide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=363091947&amp;mt=8&amp;ign-mpt=uo%3D6" target="_blank">Cities Guide</a>, Travel Revolution by Saint Club.<br />
Yesterday was born the app Cities Guide for iPhone and iPod Touch! Cities Guide is an iPhone application WITH OFFLINE MAPS!</p>
<p>Cities Guide is a world cities guide with a monthly update, thanks to the <a href="http://www.saintclub.it/en" target="_blank">saintclub.it</a> website.</p>
<p><img class="alignnone" title="Cities in Cities Guide" src="http://a5.mzstatic.com/us/r1000/010/Purple/ea/ad/b1/mzl.tywfichh.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>You can discover the world cities with the interactive saintclub.it guide for your iPhone or iPod Touch. Contents are entered by the users. The advantage gained is that the information you are looking for comes from a privileged point of view: who has been, lives or often goes back.</p>
<p><img class="alignnone" title="City in cities guide" src="http://a1.mzstatic.com/us/r1000/010/Purple/81/e2/f8/mzl.mwvxoqmh.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>There you have then the most cool places, the more fashion stores, the best restaurants, the most moving monuments, the most interesting museums, the most charming areas and much more.</p>
<p><img class="alignnone" title="cities guide new york" src="http://a3.mzstatic.com/us/r1000/060/Purple/f0/bb/38/mzl.vrikerfy.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>The applications works in a completely OFFLINE mode, so that if you are in New York, Paris, Cape Town, Sydney, etc. you won’t have to spend any money for the connection.</p>
<p><img class="alignnone" title="Cities Guide - Place" src="http://a4.mzstatic.com/us/r1000/051/Purple/ae/1c/75/mzl.cbzqrkjp.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>Once entered in the point of interest (places) you can read the review and the comments, just phone, send an email, connect to the website or calculate the itinerary according to your location.</p>
<p><img class="alignnone" title="cities guide - map of new york" src="http://a2.mzstatic.com/us/r1000/011/Purple/82/d8/11/mzl.lgyeyjgs.320x480-75.jpg" alt="" width="320" height="480" /></p>
<p>Each city is shown with wonderful ad hoc created posters.</p>
<p>You can also save your favourite points of interest (places) in the proper section so as to always have the details of your experiences close at hand!</p>
<p>You can add new places and comment new and old places too.</p>
<p>The present available cities are the following:</p>
<p>Alassio, Alghero, Amsterdam, Athens, Atlantic City, Bali, Bangkok, Barcelona, Bari, Basel, Beijing, Berlin, Bologna, Boston, Brussels, Buffalo, Cairo, Cape Town, Capri, Caracas, Casablanca, Chicago, Copenhagen, Cortina d&#8217;Ampezzo, Courmayeur, Dublin, Ferrara, Florence, Formentera, Genoa, Hong Kong, Lanzarote, Las Vegas, Lecce, Les 2 Alpes, London, Los Angeles, Lausanne, M. di Campiglio, Madrid, Malaga, Melbourne, Miami, Milan, Montpellier, Naples, New York, Nice, Oslo, Padua, Palermo, Panarea, Paris, Perugia, Porto Cervo, Porto Rotondo, Portofino S.M.L., Rome, Saint Tropez, San Diego, San Francisco, Santa Teresa, Santiago, Santo Domingo, Siena, Sydney, Tenerife, Tokyo, Toledo, Turin, Toronto, Trieste, Valencia, Varese, Venice, Vicenza, Wellington</p>
<p>Every month hundreds of new points of interest, new cities and a continuous improvement to facilitate your trip into the discovery of new cultures.</p>
<p>SaintClub, let’s share the world cities!</p>
<p>For further information, notification of problems or some advice please contact iphone@saintclub.it</p>
<p>*** One of the best apps in Italian, now in English! ***</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=363091947&amp;mt=8&amp;ign-mpt=uo%3D6">DOWNLOAD CITIES GUIDE IN USA</a><br />
<a href="http://itunes.apple.com/it/app/id363091947?mt=8" target="_blank">DOWNLOAD CITIES GUIDE IN ITALY</a><br />
DOWNLOAD CITIES GUIDE IN GERMAN<br />
DOWNLOAD CITIES GUIDE IN ENGLAND<br />
DOWNLOAD CITIES GUIDE IN SPAIN<br />
DOWNLOAD CITIES GUIDE IN FRANCE</p>
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